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RICERCA SITI IN SCADENZA O LIBERI

Servizi per trovare domini scaduti
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Dropped.it - liste di domini liberi o scaduti.
-
Magellan.it - Servizio che lista tutti i domini .it
scaduti (a pagamento).
-
Scadenza Domini - Cerca tra i domini scaduti in
giornata, filtrandoli attraverso alcuni parametri.
-
Solo10 - Liste giornaliere di domini scaduti, divisi per
data o argomento.
-
JustDropped - Ricerca fra tantissimi domini scaduti, con
dei filtri molto accurati.
-
AboutDomains - Servizio di ricerca tra i domini scaduti.
- PDNN
- Liste giornaliere di domini scaduti, divisi per tipo.
-
DropReport - Altro servizio di ricerca tra dropped
domains.
-
StuckDomains - Cerca tra milioni di domini scaduti.
Strumenti per analizzare le keywords
Generatori di nomi a dominio
-
MakeWords - Generatore casuale di domini, in tutte le
lingue.
-
Dot-o-mator - Genera nomi a dominio, combinando varie
parole e suffissi.
-
BustAName - Genera domini, combinando le parole inserite
e sinonimi.
-
DomainsBot - Propone domini liberi anche in italiano,
basandosi sulle keyword inserite.
-
NameBoy - Un altro generatore di domini.
- Domainr -
Tool per generare hack-domains.
-
DomainHacks - Altro generatore di domini hack.
Analizzare un dominio: dalla link popularity al traffico
-
Dropped.it Check Domains - Analizza un blocco di massimo
200 domini e restituisce: PR, backlink su Yahoo, Alexa Rank,
Età, presenza su DMOZ e data di scadenza.
-
Link vendor - Mostra il numero di backlink ad un
dominio, per ognuno dei principali motori di ricerca, oltre
ad Archivio, PR e Alexa.
-
DnScoop - Analizza età, PR, numero di backlink, traffico
Alexa, oltre a dare una valutazione economica del sito
stesso.
-
QuarkBase - Completo strumento per l’analisi di un blog:
popolarità, traffico, dati tecnici…
-
Yahoo! Site Explorer - Servizio di Yahoo!, che mostra
tutti i backlink ad un sito.
-
BacklinkWatch - Visualizza uno ad uno tutti i backlink
al proprio sito, con tanto di anchor text.
-
Statbrain - Stima i visitatori giornalieri e mostra il
numero di backlink.
-
Google AdPlanner - Analisi del traffico di qualsiasi
sito, con numero di accessi medio e grafici su età, sesso ed
educazione degli utenti.
-
Google Trend for Websites - Confronta il volume di
traffico tra più siti.
- Compete
- Confronta il traffico tra più siti.
- Alexa
- Grafico col volume del traffico medio di un sito.
-
QuantCast - Quantifica il traffico di un sito web, con
particolare attenzione ai dati demografici e ai tipi di
utenti.
-
FeedCompare - confronta le sottoscrizioni tra più feed
di Feedburner, tramite un grafico.
-
BlogPulse - Analizza la popolarità di un blog.
- BuiltWith
- Analizza le tecnologia usate per il sito in questione.
Software per trovare domini scaduti e analizzarli
-
Domain Research Tool - Il migliore strumento per
recuperare e analizzare le liste di domini scaduti.
Disponibile la versione free trial o quella completa
(pagando solo 129$ invece di 150$, solo con questo link).
-
Domain Tools - Software free per controllare la
disponibilità e il PageRank di una lista di domini.
-
Link Popularity Check - Programma gratuito che analizza
la link popularity di una lista di domini.
-
SeoQuake - Ottimo plugin per FireFox che mostra una
barra con i dati del sito corrente: backlinks, popularity…
Risorse varie
Altri articoli utili
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Sottomettere Motori
sottomettere il sito hai motori è diventato essenziale
molto spesso si spendono molto denaro con scarsi risultati
Sottomettere a
www.inserisci.it vuol dire essere in molti motori in pochi
giorni si appare gratis nei circuiti mondiali
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Motori
Un problema frequente è poi la ricerca di file
nella rete. Può essere necessario infatti scaricare da
Internet (download) ad esempio un programma che può servire,
od anche un font (serie di caratteri, per esempio caratteri
greci per leggere e scrivere in greco con il computer, od in
qualunque altra lingua che non supporti i caratteri
latini).Nel caso che non si conosca il nome del file, ovvero
non si sia trovato il file che si vuole scaricare, si può
vedere nei grandi archivi di software, quali
Volftp,
Winfiles,
Tucows,
Download.com,
Shareware.com,
Simtelnet e
Winsite. Ovviamente file
da scaricare sono presenti quasi in ogni sito, quelli
precedentemente citati sono i "depositi di software più
utilizzato, ma non è detto che vi si trovi ciò che si sta
cercando. Ora se si è trovato un file da scaricare in un sito
diverso da quelli sopra ricordati, è probabile che si tratti
di un file molto particolare, che non trovi un interesse
generale e quindi una larga diffusione. In questo caso è
probabile che sia scaricabile solo dal sito in cui si è
trovato o da un suo mirror. Tuttavia, nel caso si sia trovato
qualcosa in un sito poco veloce od in un archivio, si può fare
una ricerca dato il nome del file su alcuni motori specifici.
Normalmente la soluzione più semplice e veloce consiste
nell'interrogare Fast
FTP Search, un utilissimo servizio che permette la ricerca
di un file su quasi tutti i FTP server del mondo, è
costantemente aggiornato (è in grado di trovare file datati
fino ad un paio di giorni prima) e solitamente è decisivo: ciò
che non si trova qui è reperibile solo nel sito di prima
pubblicazione, e nei suoi mirror. FTP è il protocollo di
trasferimento file (File Transfer Protocol) veloce,
alternativo al più lento HTTP che però è più efficace se si
vuol scaricare un contenuto multimediale
(come le pagine HTML e le relative immagini ad esempio).
Quando è possibile scegliere tra i due protocolli, per i file
singoli scegliete sempre FTP. Alcuni motori di ricerca
generali permettono ricerche di questo tipo, ma non sono
efficaci come questo sito.
Wois:
La nostra politica è di riunire il maggior numero di
informazioni per utenti Esperti e non
- Navigagione
- Programmi
- script
- Help desk
Questo Sito è Nato 18 Marzo 2009
segnalaci un link o
un'idea
WOIS
Attraverso una ricerca WHOIS puoi ottenere
tutti i dati di registrazione di un sito. In particolare
potrai ottenere informazioni utili su:
- Dati Intestatario nome dominio.
- Contatti amministrativi e tecnici per evenutuali
segnalazioni di spam.
- Name server e dns Mantainer e Registrar.
- Name Server Lookup
Database Who-is Le ricerche sono effettuate sui databases
delle rispettive Registration Autorities che forniscono
pubblicamente i dati in esse contenute. Il sistema tradurra il
dominio nel corrispettivo indirizzo ip.
WHOIS
Controlla ed ottimzzaza le tue pagine per il posizionamento
nei motori di ricerca.
OTTIMIZZA IL TUO SITO
CONTATTACI
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SEO
.
Come
ottimizzare suo sito internet ?
È
possibile utilizzando giudiziosamente i meta ed i nomi del sito Ma
altri criteri entrano in gioco.
Citiamo
per esempio il numero di siti che vanno a puntare verso il vostro.
Ogni sito sarà ponderato in funzione della sua posizione nel motore di
ricerca, ecc.
Per
ottimizzare un sito si non fa alla leggera e è indispensabile Saper
ottimizzare il SITO
È per
questa ragione che buon numero di INTERNAUTI è deluso dei software di
SOTTOMISSIONI o di imprese poco scrupolose che offrono chimere ,
USANDO software è molto semplice e veloce, senza ottimizzare il sito
(ciò non serve) per sottomettere il sito bisogna avere una buona
conoscenza dei differenti modi che motori di ricerca chiedono.
Risultato al posto di essere in
30 pagina sarete in 1-5 Non male ! mai nessuno o quasi non
guarda fino alla 10 pagina. In realtà ciò che serve e
trovare il vostro sito internet.
coi motori- con link - banner ecc
Perché
passare per un professionista per inserire il suo sito?
Più
veloce, il più sicuro e meno caro, è di passare a qualcuno che sa
esattamente come funzionano i motori di ricerca e gli elenchi su
internet.
ciò che noi voi proponiamo.
Come
ottimizzazione di sito ?
molto
semplice Noi visiteremo il vostro sito internet, faremo un auditing
del vostro sito e del concorrenza
Poi, noi o voi vi inviteremo ad effettuare le
modifiche raccomandate, poi quando tutto sarà fatto, sottometteremo
allora il vostro sito vi manderemo un rapporto dettagliato della
nostra azione. il vostro sito dovrebbe ricevere più visitatori.
Perché
inserire manualmente un sito
Su certi motori di ricerca e elenchi,
sottomettiamo manualmente questi, permettendo un posizionamento
ottimale sulla rete internet.
Il
posizionamento sui motori di ricerca. Se siete arrivati fino qui è
sicuro che desiderate il posizionamento sui motori di ricerca
Un buon
posizionamento sui motori di ricerca è dato fondamentalmente
dall’applicazione e il monitoraggio di tecniche le cui regole
spesso si modificano nel corso stesso della nostra attività. Per
questo non possono funzionare trucchi o improvvisazioni, per
posizionare un sito web è necessario conoscere bene le tecniche di
realizzazione delle pagine web, conoscere bene gli strumenti che
meglio si adattano al nostro fine, script o altri linguaggi, è
necessaria una approfondita conoscenza dei modi di posizionamento
dei motori di ricerca, sono necessari uno o più professionisti con
specifico know how che analizzino, propongano e monitorizzino la
nostra realtà web.
Un buon
posizionamento sui motori di ricerca è possibile,
voi portate le vostre idee noi vi apriremo questa porta.
1. Manuale del
posizionamento sui motori di ricerca
L'importanza della promozione attraverso la presenza sui motori di
ricerca si basa essenzialmente sulla raccolta di traffico
targettizzato (finalizzato all'utente giusto) e di qualità. Un
utente che effettua una ricerca utilizzando una chiave specifica
sarà, infatti, estremamente interessato ai risultati che questa
gli restituirà.
Per il
sito indicizzato il contatto stabilito costituisce un indubbio
elemento di qualità, in quanto l’utente può diventare un
potenziale acquirente del servizio o prodotto ricercato. Essere
nelle prime posizioni con le parole chiave di interesse strategico
costituisce un vantaggio competitivo di notevole importanza
rispetto agli altri siti concorrenti od omologhi. Individuato
immediatamente l’oggetto, infatti, difficilmente un utente decide
di proseguire nella successiva pagina di ricerca.
1.1 Introduzione
Per
circa 4000 anni, l'uomo ha organizzato le proprie informazioni in
modo da renderle fruibili ed accessibili in maniera facile ed
immediata. Internet, ed in particolare il web, in questi ultimi
anni è risultano essere il mezzo principale per pubblicare e
rendere disponibili le informazioni. I motori di ricerca sono lo
strumento per reperire più facilmente e più in fretta le
informazioni, sebbene, date le dimensioni, è sempre più difficile
trovarle e, quindi, più difficoltosa la loro catalogazione. Negli
ultimi anni, però, i motori di ricerca hanno imparato a dare una
valutazione sull'importanza delle pagine in maniera da evitare di
restituire risultati poco importanti per l'utente. Può sembrare
paradossale, ma avere tantissima informazione disponibile equivale
a non possederne alcuna. Per questo, negli ultimi tempi, si è
puntato molto sull’importanza della qualità della presenza sui
motori di ricerca e, quindi, sul web. Molti motori hanno
modificato i propri algoritmi oppure hanno introdotto il sistema
di pagamento per fornire maggiore visibilità.
I
motori sono i discendenti diretti dei vecchi sistemi usati per il
recupero e la conservazione delle informazioni (biblioteche,
archivi, ecc.). Con l'avvento del web, questi metodi hanno subito
molte evoluzioni fino all'ottimizzazione dell’accesso
all'informazione richiesta. I motori di ricerca sono, senza ombra
di dubbio, il punto di partenza del navigatore che cerca qualcosa
sul web. Come tutti sanno, essi rispondono ad una query (domanda),
che restituisce una lista di siti che sono l'elaborazione delle
parole chiave immesse. Queste parole vengono sottoposte ad un
algoritmo, che cambia da motore a motore. La lista, inoltre, può
essere ordinata in base all'importanza che il motore dà ad un
sito. Questa fase viene definita ranking ed è alla base del
successo di un motore di ricerca. Il motore attualmente più
popolare e più utilizzato è Google, che, grazie al suo
sofisticatissimo meccanismo di analisi delle pagine (PageRank©), è
divenuto uno dei più importanti soggetti del web.
2. Tipologia dei motori
I
motori di ricerca sono la funzione più utilizzata del web e,
quindi, un evidente strumento di visibilità. La maggior parte
degli accessi ad un sito avviene tramite i motori. Essi sono più
economici e duraturi rispetto ad altri tipi di campagne
pubblicitarie.
Vi sono due tipologie: le
web
directory, organizzate
in categorie, ed il
motore di ricerca, che
visualizza i propri risultati in base alle parole chiave proposte
dal navigatore. Oggi vi sono anche i motori a pagamento per
inclusion o a click.
2.1 Motori di Ricerca
Nei
motori di ricerca (per esempio Google, Inktomi, All The Web o
Altavista) l'indicizzazione viene effettuata da software chiamati
spiders, crawler o robots, che navigano continuamente per il web
seguendo i link, aggiornando il loro database in base al proprio
algoritmo ed estraendo tutti i dati utili alla catalogazione. Il
nome spiders (“ragni”) è stato dato proprio perché tale software
può essere immaginato come dei ragnetti che vagano in giro sulla
tela a catalogare le informazioni.
Questi
motori, quindi, sono proprio l'espressione più evidente del
carattere sintattico (basato cioè sulla forma) del web attuale. In
risposta alle ricerche effettuate, essi restituiscono degli
elenchi dove ogni voce è caratterizzata da un titolo,
un'estrapolazione del contenuto della pagina, dall'URL del sito.
2.2 Web Directory
Le web directory (per esempio
dmoz.org o il nostro
www.inserisci.it com net info org biz) si basano su una
logica completamente diversa: catalogare le informazioni in base
ad un'organizzazione precisa suddivisa in argomenti.
La
differenza sostanziale rispetto al motore di ricerca consiste nel
fatto che la maggior parte delle web directory non sono gestite
direttamente da un software, ma dipendono unicamente dal lavoro di
persone che valutano ed inseriscono i vari siti proposti in ogni
categoria. Dopo una richiesta di ricerca effettuata in questi
motori, vengono anche restituite le sottocategorie ritenute
rilevanti.
Le web
directory rappresentano un'immagine web più semantica (basata sul
significato), in quanto possono essere navigate per argomento.
2.3 Motori di Clustering
I motori di clustering raccolgono e
raggruppano le informazioni emerse dalla ricerca, il temine deriva
infatti da 'to cluster', targettizzare, aggreggare. Il più noto è
certamente
www.vivisimo.com, da cui
deriva direttamente anche
www.clusty.com, perché
basato su ricerca semantica, secondo i concetti precisati da
Tim Berners-Lee.
Vivisimo applica in modo esteso la ricerca semantica raggruppando
i risultati in "Clustered Results" differenziati per valore
semantico. Per esempio la ricerca "ristorante centro storico roma"
dà in un gruppo tutti i link che associano il termine ricercato a
"ristorante roma", in un altro gruppo tutti i termini che
associano a "Hotel", in un altro a "Traattorie", un altro a "Wine
bar", ecc.. Questo tipo di ricerca facilita l'orientamento, e dà
una prospettiva abbastanza ampia circa le caratteristiche
dell'oggetto della ricerca. Già
www.google.com
utilizzava algoritmi avanzati di ricerca, ma erano e sono basati
solo sulla popolarità del sito. Un servizio con risultati
raggruppati a cluster era in precedenza fornito dal motore di
ricerca
www.northernlight.com
che pescava direttamente nel web. Vivisimo è invece un metamotore,
che gestisce le ricerche dei principali motori e delle web
directory (Verity, Inktomi, Ultraseek, Microsoft Conversa, Open
Directory, Fast, Altavista, Yahoo, Netscape, Looksmart, DirectHit,
Euroseek, Exite, Lycos, ecc.), secondo un'architettura logica
impostata da
Tim Berners- Lee.
2.4 Portali e Vortali
2.5 Ranking
Il
ranking è il metodo con cui un motore dispone i risultati di una
ricerca.
Si è
detto precedentemente che dall'algoritmo dipende il successo di un
motore di ricerca. Nel passato un motore non utilizzava degli
algoritmi particolari per pubblicare una lista di risultati, ma
assegnava direttamente un valore di importanza alle pagine
restituite in base al numero di ricorrenze, in ogni documento, dei
termini della query. Naturalmente, in un ambiente particolare come
il web, attraverso questo metodo era facile apparire alle prime
posizioni: bastava inserire un numero elevato, ed a volte
esagerato, di parole chiave dentro una pagina e il gioco era
fatto. Questo sistema, però, è durato poco ed i motori di ricerca
hanno cominciato a bannare (eliminare dai loro database) e
considerare spamming, cioè tecniche fraudolente utilizzate per
eludere il motore di ricerca e fare apparire, comunque, il proprio
sito nei primi posti, alcuni metodi di costruzione delle pagine.
Quando
un motore effettua una ricerca sul proprio database, entrano in
gioco una serie di calcoli statistici che compongono l'algoritmo.
Inizialmente i motori assegnavano importanza alle pagine in base
al numero di parole che l'utente ricercava. Per ovviare a questo
sistema, una tecnica moderna di ranking è quella della link
popularity, in base alla quale un valore di importanza è dato dal
numero di link che una pagina riceveva dalle altre, sia interne
che esterne al sito.
In
origine, alla base di tutto c'era il problema/obiettivo di
riuscire ad usare un parametro umano per determinare quanto fosse
rilevante una pagina sulle altre, rispetto a un certo termine. Ma
come fare questo senza dover coinvolgere (e quindi pagare) un gran
numero di persone e studiare un sistema valido per consentire loro
di dare valutazioni oggettive? L'unico modo era creare un sistema
matematico incentrato sulla valutazione, spesso non espressamente
riconosciuta, di un sito da parte di altri responsabili,
amministratori e creatori di website. In pratica, il sistema
doveva poter rispondere alle domande: Cosa pensano gli altri del
mio sito? Quanto lo valutano pertinente e interessante rispetto ad
un dato argomento?
Google
sembra essere stato un pioniere nell'utilizzo dei collegamenti
ipertestuali per la creazione di un sistema di valutazione
dell'importanza di un website. Grazie alla tecnologia chiamata
PageRank, Google riesce oggi a fornire risultati altamente
pertinenti, stabilendo in modo del tutto automatizzato una
misurazione oggettiva dell'importanza di ogni singola pagina web
presente nel suo database.
Per
concludere, si può dire che le pagine web, a differenza dei
normali testi, possono avere dei link ad altre pagine e questi
link vengono interpretati dai motori di ricerca come una specie di
voto da parte delle altre pagine e quindi da parte degli altri
siti e webmaster. Un link ricevuto da un sito importante varrà
sicuramente più di un link che proviene da pagine meno importanti.
Naturalmente questo è solo uno degli algoritmi utilizzati da
Google e da altri motori di ricerca, perché ovviamente anche qui
c'è un punto debole, esistono cioè tecniche mirate ad aumentare la
link popularity in maniera impropria, una di queste è chiamata
Google Bomb.
2.6 Motori a pagamento
Alcuni
motori di ricerca fanno pagare. Ci sono motori che fanno accedere
gratuitamente ai loro database, ma certo, se paghi ti evidenziano
in un qualche modo. Su altri, invece, si paga per accedere. Si può
tranquillamente utilizzare solo i motori di ricerca gratuiti
oppure, in dipendenza del budget, puntare solamente su alcuni.
Questo si può fare perché alcuni motori sono partner e collegati
tra loro, quindi, la presenza in uno potrebbe avvantaggiare la
posizione nell’altro. (www.inserisci.it collegato con i principali
motori intrnazionali esempio google)
Alcuni
motori negli ultimi anni oltre a migliorare la loro caratteristica
di indicizzazione e ranking, hanno dovuto affrontare la crisi
speculativa della new economy del 2000, per questo per poter
sopravvivere, sono stati obbligati (oltre alle raccolte
pubblicitarie) di far pagare ai webmaster l'inserimento nei propri
indici. Alcuni motori di ricerca invece oltre ai risultati
normali, fanno anche apparire quelli a pagamento.
2.7 Pay per Inclusion
Si paga
per essere inseriti negli indici in un tempo compreso, in genere,
tra le 48 e 72 ore. Viene assicurato un tempo di refresh (tecnica
che garantisce il ritorno dello spider) del contenuto delle pagine
altrettanto breve.
2.8 Pay per click
Spesso il
Pay per Click
associato al keyword advertising, comporta il pagamento di una
tassa ogni volta che il visitatore clicca sul link verso il sito.
Quanto pagato viene scalato dal budget che l'investitore mette a
disposizione.
2.9 Registrazione
automatica
La
registrazione di
un sito sui motori di ricerca attraverso
programmi automatici non è più un metodo che produce risultati
accettabili. Attualmente, la maggior parte dei motori di ricerca
penalizzano un sito inserito con questa procedura. Altri hanno
reso la procedura di registrazione differente secondo ogni fase
così da rendere inutilizzabili tali sottomissioni massive. Perché
il sito sia letto correttamente dagli spiders dei motori di
ricerca, è necessario inserire nel codice delle pagine
indicazioni, visualizzate dagli spiders, sul tipo di servizio
offerto. La perizia nell’identificare le giuste parole chiave per
il target di riferimento della tua attività è di primaria
importanza per ottenere il massimo di risposta da parte dei
motori.
3. Tecniche base di
posizionamento
Per
prima cosa è necessario essere visibili ai motori di ricerca,
sembra scontato ma se non si invita il motore a valutare la nostra
posizione potremmo rischiare di rimanere completamente invisibili.
Molti confondono il semplice
servizio di
registrazione con il più complesso
servizio di posizionamento.
La
registrazione, in pratica, è la semplice segnalazione del sito ai
vari motori di ricerca tramite compilazione dei singoli moduli
forniti dagli stessi motori. Non prevede, quindi, nessuna garanzia
che il sito registrato appaia in una qualsiasi posizione di
rilievo. L’unica garanzia è data dall’avvenuta richiesta di
registrazione. Poi il motore deciderà se e come fare apparire il
sito nelle ricerche, secondo precisi criteri che variano da motore
a motore.
Il
posizionamento, invece, è un servizio molto più complesso e
costoso, in quanto prevede varie fasi da seguire molto
accuratamente, dallo studio alla garanzia del risultato. Garanzia
che prevede, come obiettivo del servizio, la posizione nella quale
il sito del cliente sarà mostrato, effettuando una ricerca su un
determinato motore e con determinate parole chiave.
Il
posizionamento sui motori di ricerca è quell’insieme di operazioni
che hanno l’obiettivo di far comparire un sito in testa ai
risultati dei motori di ricerca, utilizzando quelle parole chiave,
o meglio combinazioni di termini, che riguardano l’attività del
sito stesso. Non è importante apparire assolutamente ai primi
posti, perché l’obiettivo principale deve rimanere quello di
attirare il traffico di qualità.
Alcune
operazioni sono obbligatorie nel momento in cui creiamo una pagina
web e pensiamo al posizionamento. Per poter proporre le nostre
pagine ai motori di ricerca e sperare di essere ben considerati è
necessario intervenire sul codice HTML, dedicare un po’ di tempo
alla segnalazione del nostro sito a motori e directory e scegliere
le parole chiave giuste.
3.1 Le parole chiave
Forse
bisognerebbe spendere più di qualche riga sulla scelta delle
parole chiave (keywords), la selezione viene spesso sottovalutata,
invece dovrebbe far parte di un accurato studio prima di procedere
alla fase di realizzazione del sito. Il consiglio è quindi,
durante la progettazione, di impiegare il giusto tempo a questo
problema. Occorre fare un’accurata analisi e cercare di
individuare quali sono le parole chiavi più pertinenti, più
convenienti, più targhettizzate all'attività che si vuole proporre
con Internet. L’attenzione va concentrata sull'utente tipo, che
deve andare a cercare il vostro sito sui motori di ricerca.
Ci sono
strumenti che consentono di fare un'analisi completa e aiutano a
capire il livello di concorrenza, ma molto più semplicemente
mettetevi nei panni di un vostro utente, andate su un motore di
ricerca e cercate quello che volete proporre sul vostro sito.
Avrete così buone possibilità di capire cosa viene proposto e cosa
viene cercato.
Questa
operazione vi permetterà anche di trovare una nicchia per il
vostro mercato, se cercate su Google la parola Computer il motore
vi restituirà circa 600 milioni di pagine, se cercate Computer
Roma ne avrete circa un milione, per Computer modding Roma avrete
solamente tredicimila pagine concorrenti. Non solo sarà più
semplice posizionare la pagina ma sarete certi che stanno cercando
proprio voi.
3.2 La scelta del dominio
I
motori di ricerca assegnano maggiore importanza alla parola chiave
che si trova nel nome del dominio, ma non è detto che, oltre al
normale nome, non possano essere registrati anche una serie di
domini che ne riportano le parole chiave all'interno. A volte non
è importante che l'URL del sito sia ricordato, se l'obiettivo è
essere in una buona posizione sui motori.
3.3 Le pagine del sito
Cosi
come consideriamo importante associare il nome dominio alle parole
chiave, consideriamo i nomi delle nostre pagine un importante
primo passo verso un buon posizionamento. La corrispondenza tra le
parole chiave e i nomi delle pagine, (parolachiave.htm –
Parolachiave.asp – parola-chiave.html ecc.) viene comunque presa
in considerazione dai motori di ricerca che indicizzano le pagine
proprio a partire dal nome del file. L’operazione di nominare gli
oggetti contenuti nel vostro spazio web può essere estesa anche
alle cartelle, per cui sarebbe meglio avere una cartella chiamata
parolachiave piuttosto che images.
3.4 I Tag e i Metatag
Fondamentali del linguaggio HTML. Un computer vede una "Parola"
soltanto come una "Parola" senza fare differenze tra grassetto,
corsivo, maiuscolo o minuscolo.
Il Tag
serve per dire al browser che la "Parola" deve essere in
grassetto. Per fare questo dobbiamo aggiungere una sigla davanti
alla nostra "Parola". Tutti i tag HTML sono racchiusi in "<" e
">".
I
Meta Tag
sono Tag particolari, sono stralci di codice html da inserire
nelle pagine di un sito per far sì che questo venga registrato dai
motori di ricerca nel modo migliore e con le informazioni che noi
stessi vogliamo far risaltare.
I Meta
Tag indispensabili per una pagina web sono.
<META NAME="Description"
CONTENT="Descrizione discorsiva sulla parola chiave">
<META NAME="Keywords"
CONTENT="Parole chiave">
<META NAME="Robots"
CONTENT="All">
3.4.1 Titolo
Tutte
le pagine vanno titolate. I motori di ricerca attribuiscono una
grossa importanza al titolo questo rappresenta come nel linguaggio
comune la sintesi dei contenuti della nostra pagina, così come il
titolo di un libro racconta già parte della storia, il motore di
ricerca tende a considerare il valore presente nel Tag <title></title>,
titolo appunto, un fondamentale indicatore dei contenuti della
pagina.
Un buon
<title></title> dovrebbe comprendere la parola chiave, meglio
ancora se inizia con la stessa, e non dovrebbe essere troppo lungo
per evitare che la nostra keyword perda importanza.
In
ultimo la grande maggioranza di motori e directory usa il titolo
della pagina per presentare il risultato di una ricerca, quindi il
vostro titolo dovrà anche essere in grado di catturare
l’attenzione del navigatore che ha effettuato la ricerca.
3.4.2 Keywords
Logicamente nelle nostre pagine non possiamo non inserire il
metatag keywords <meta name="keywords" content="le mie parole
chiave"> .
Questo
metatag viene spesso sopravalutato, pur mantenendo una
fondamentale importanza gli abusi perpetuati negli anni passati
hanno portato i motori di ricerca ad attribuirgli meno peso
(importanza).
Oggi
per avere un buon ritorno dal metatag Keywords bisogna inserire
solamente quelle parole chiave effettivamente presenti nella
pagina. Come per il titolo è bene inserire la parola chiave
principale all’inizio e comunque non inserirne troppe, per evitare
che la nostra Keyword si perda tra le altre parole. Non c’è
particolare differenza se viene utilizzato o meno il separatore
“,” (virgola).
3.4.3 Descrizione
La
descrizione <meta name="description" content="Descrizione del mio
sito"> risulta essere un elemento fondamentale che inciderà sul
vostro posizionamento in maniera rilevante. La tendenza imposta da
Google sull’importanza dei contenuti generali di una pagina,
rispetto alle parole chiave stesse, si esprime proprio nella
description, che non dovrà essere omessa, ne troppo corta, ne
farcita di parole chiave.
L’importanza della descrizione è legata anche ad un altro aspetto,
molti motori e directory usano la description per presentare il
risultato di una ricerca.
3.5 Costruzione delle
pagine
La
costruzione delle nostre pagine dovrebbe seguire delle elementari
regole, partendo dal Layout, avendo l’accortezza di utilizzare
alcuni tag specifici, commentando in maniera adeguata e inserendo
immagini con corrette descrizioni, possiamo puntare ad indicizzare
al massimo le nostre pagine.
Resta
inteso comunque che la vera differenza la farà la qualità dei
contenuti e come questi verranno esposti.
3.5.1 Struttura delle
pagine
La
struttura (layout), delle pagine del nostro sito deve essere
semplice, non dico banale ma sicuramente costruita con i canoni di
linearità che i motori di ricerca preferiscono, probabilmente
perché rispecchiano meglio criteri di leggibilità tanto
raccomandati in fase di progettazione html.
La
buona pagina per i motori di ricerca è quella che si presenta con
un Titolo in apertura, del testo corposo e dei link a piè di
pagina. Una o due immagini possono essere tranquillamente inserite
in questa struttura, in testa o fra il testo descrittivo del sito.
Questo tipo di layout paga molto al fine del posizionamento sui
motori di ricerca, ma forse non rende al meglio dal punto di vista
grafico.
Un
giusto compromesso, in grado di ovviare anche alla scarsa resa
grafica, è sicuramente quello che prevede l’utilizzo di una
semplice tabella dove in una cella in testa inseriremo un banner
grafico, sotto, in due colonne verranno inseriti, a sinistra il
menù e a destra i contenuti della pagina. La struttura può essere
chiusa con una cella a piè di pagina dove inserire i riferimenti
societari o altri links di rimando.
3.5.2 Menu testuale
Il modo
migliore per costruire un menù e quello di linkare le varie pagine
del sito con collegamenti testuali, dove per ognuna delle pagine
avremo un link che la richiama proponendo già la parola chiave.
Un modo
efficace e poco invasivo di utilizzare questa tecnica è quello di
riproporre i collegamenti testuali a piè di pagina in una sorta di
menù riepilogativo. Questo porterà il doppio vantaggio di
aumentare le possibilità di posizionamento e migliorerà la
navigabilità del sito.
3.5.3 Commento nel body
Chi ha
esperienza di programmazione sa quanto sia importante e
significativo un commento nel codice, con questo stesso principio
il software del motore di ricerca valuta positivamente un commento
contenete la parola chiave che trova nel nostro sito.
Personalmente sono solito ripetere, subito dopo il tag body, nel
commento le keywords <!--serie di Keywords -->
3.5.4 Tag H1 H2 H3
I Tag
H1 H2 H3 rappresentano i diversi livelli di titolo della nostra
pagina, e cosa ci può essere di più rappresentativo del titolo
<h1>Doorway Page</h1>. Questi tag non vanno assolutamente
dimenticati perché sono tra quelli che storicamente pagano di più.
3.5.5 Immagini
Le
immagini del nostro sito possono giocare un ruolo importante
nell’ottimizzazione delle nostre pagine. Una cosa trascuratissima
delle immagini è l’attributo Alt <img src="parolachiave.gif" alt="doorway
page" width="600" height="70">, che invece dovrebbe contenere
sempre una parola chiave, attenzione a non ripetere la stesa
parola chiave per più immagini sulla stessa pagina, perché
rischiate di essere penalizzati.
Le
immagini della nostra pagina non dovrebbero essere comunque
troppe, si ha un buon riscontro se vengono nominate come la parola
chiave doowaypage.jpg o doorway-page.gif.
3.6 500-800 parole
Ognuno
di noi il giorno che ha deciso di mettere on-line un sito lo ha
fatto perché convinto di avere qualcosa da comunicare. Poco
importa se vogliamo raccontare il romanzo della nostra vita o
vendere accessori per cellulari, il fulcro di tutti i siti web è
la comunicazione.
I
motori di ricerca cercano di capire cosa vogliamo comunicare e per
fare questo passano in rassegna le nostre pagine web, cercando
d’interpretarne i contenuti e attribuendo a quello che leggono
criteri di coerenza e pertinenza.
Questo
è il primo tra tutti i metodi di posizionamento.
Se
volete posizionare bene e in modo permanente un sito web non
potete prescindere da contenuti importanti, non potete prescindere
da pagine che raccontino in modo dettagliato ed esaustivo la
vostra parola chiave.
Provate
a verificare con qualsiasi risultato, i siti ai primi posti nei
motori di ricerca hanno tutti un comune denominatore ed è la
qualità dei contenuti. Non dico che non sia possibile posizionare
una paginetta ben ottimizzata, ma alla lunga vincono sempre i
contenuti, per questo funzionano bene i forum anche se non sempre
è possibile ottimizzarli, per questo funzionano bene PDF e
documenti Word, anche se non tutti i motori l’indicizzano, per
questo c’è chi propone oltre alla realizzazione del sito web la
produzione di contenuti .
La
regola che vi suggerisco è quella delle 500 parole, il testo
presente nella vostra pagina deve contenere non meno di 500
parole, questo limite sembra rappresenti per i motori di ricerca
un primo importante indicatore della qualità dei contenuti della
pagina e quindi dell’intero sito web.
3.6.1 Densità delle parole
chiave
All’interno del nostro ricco testo dobbiamo comunque tenere in
buon conto le nostre parole chiave. La densità (keyword relevance)
è il numero di volte in cui la parola chiave compare nella pagina.
Se, per esempio, una pagina ha una sola parola nel testo
(“bambino”), la densità sarebbe del 100%. Se invece il testo
fosse: Un "bambino di Milano sta giocando a calcio con un amico",
la densità è del 20%, poiché nella pagina il rapporto è di 1/5.
Teoricamente una pagina con densità del 100% ha un buon
posizionamento. Nella realtà, invece, bisogna stare attenti a non
esagerare per non incorrere in problemi di spamming.
Possiamo dire che, utilizzare una "keyword relevance" con valori
molto alti, 70-100%, può portare addirittura all'esclusione dai
motori, e che la rilevanza giusta in una pagina non dovrebbe
superare il 10% su un testo con oltre 500 parole.
4. Tecniche avanzate di
posizionamento
Sono
sufficienti queste tecniche di posizionamento per apparire primo
sui motori di ricerca?
Molto
dipende da cosa vogliamo posizionare, spesso pochi accorgimenti
sulle pagine web sono sufficienti a dare buoni risultati, in altri
casi le nostre parole chiave sono particolarmente ambite, oppure
hanno più significati e allora tutto si fa difficile. In questi
casi si applicano tecniche più sofisticate.
Un
motore di ricerca non è altro che un software che analizza
soprattutto i contenuti testuali delle pagine. Al motore di
ricerca non interessa un sito dalla grafica particolarmente
accattivante, con un grande impatto scenografico, anzi, a volte
questi elementi disturbano il motore, basti pensare all'utilizzo
esagerato della tecnologia in Flash di Macromedia. La cosa
veramente importante per il Motore di ricerca sono i contenuti.
Per far
convergere le tre componenti di un sito di successo contenuti,
rappresentazione grafica e posizionamento possiamo ricorrere a
tecniche ricercate o trucchi al limite del lecito.
4.1 Analisi della
concorrenza
L'analisi della concorrenza permette di conoscere i principali
competitor e le attività che essi svolgono on-line.
L’attività principale dell'analisi della concorrenza è raccogliere
informazioni particolareggiate sulle azioni pubblicitare e
commerciali svolte in rete dai concorrenti, quindi si effettuerà:
-
Identificazione dei competitor (a partire dalle keywords pensate
per noi)
-
Analisi
dettagliata dei siti individuati come competitor
-
Verifica delle strategie adottate dai competitor ( keywords,
tecniche di posizionamento, stima degli accessi).
-
Analisi
delle nostre aree di criticità rispetto ai competitor.
-
Analisi
ed implementazione della strategia di posizionamento (scelta
definitiva delle Keywords e delle tecniche di posizionamento,
advertising).
L'analisi della concorrenza permette la raccolta di informazioni
fondamentali nella pianificazione delle strategie di
posizionamento sui motori di ricerca. Dopo la verifica dei
concorrenti posso decidere come competere con la concorrenza, se
vale la pena scontrarsi o se non sia meglio cambiare parola
chiave. Posso anche verificare come contrastare un competitor
utilizzando una strategia simile alla sua oppure completamente
diversa qualora non la ritenessi efficace.
4.2 Motori di ricerca e link
Ai
motori, non c'è dubbio, piacciono le pagine con molti link,
soprattutto perché come policy privilegiano le pagine che trovano
attraverso i link su altri siti.
La Link
popularity è il numero di hyperlinks che puntano al nostro sito
web. È spesso usato anche come termine per indicare il PageRank di
Google. I motori di ricerca hanno assunto che se molti siti web ne
stanno linkando un altro, quel sito deve essere più
rappresentativo degli altri e merita una buona posizione
(ranking). Questo è facilmente immaginabile, i webmaster tendono,
giustamente, a legare al proprio sito web altri siti di buona
qualità non certo di scarsa.
Attualmente i Links presenti su altri siti web rappresentano per
la maggior parte dei motori di ricerca un fattore di grande
importanza per assegnare un alto ranking alle nostre parole
chiave, quasi tutti i motori di ricerca stanno legando i loro
risultati alla Link popularity generata dal sito web.
Una
delle chiavi strategiche per aumentare la nostra link popularity è
senza dubbio la stipula di accordi di scambio link con altri siti,
dello stesso argomento o meno, abbiamo poi a disposizione molte
risorse in rete che ci permettono di usufruire di servizi di
scambio link, ma attenzione, non è solo la quantità dei
collegamenti al sito, ma la qualità di quei collegamenti a fare la
differenza. Sicuramente i motori di ricerca danno preferenza a
quei link che appaiono introdotti in un contesto discorsivo ed
omogeneo rispetto ai contenuti del sito, è per questo senza dubbio
più qualificante se i collegamenti di ritorno parlano dello stesso
argomento. Un buon link può essere più importante di cento Links
di scarsa rilevanza.
Secondo
alcuni, i motori di ricerca più avanzati, come Google, penalizzano
lo scambio link, considerandolo un trucco per aumentare il page
rank. Personalmente non ho trovato discapito in tecniche di questo
tipo. Cito la guida di Goolgle:
Page Rank in
dettaglio. Basato sullo specifico carattere "democratico" del Web,
PageRank sfrutta la vastissima rete di collegamenti associati alle
singole pagine per determinarne il valore. In pratica, Google
interpreta un collegamento dalla pagina A alla pagina B come un
"voto" espresso dalla prima in merito alla seconda. Tuttavia, non
si limita a calcolare il numero di voti, o collegamenti, assegnati
a una pagina. Oltre a effettuare questo calcolo, Google prende in
esame la pagina che ha assegnato il voto. I voti espressi da
pagine "importanti" hanno più rilevanza e quindi contribuiscono a
rendere "importanti" anche le pagine collegate.
La
toolbar di Google permette di conoscere il PageRank di un sito web
indicando un valore compreso tra 0 e 10. Il PageRank di Google
valuta i siti web, i Links e la qualità dei collegamenti che
puntano al sito web. Il PageRank è una parte fondamentale della
procedura di posizionamento nel motore di ricerca Google.
Altre valutazioni arrivano anche da
Alexa, società del gruppo Amazon.com, che offre una serie di
servizi ai webmaster, tra cui una valutazione dei siti attraverso
Alexa Traffic Rankings, secondo Alexa si possono ottenere buoni
risultati con la presenza negl’indici delle Web Directory (Yahoo e
DMoz). Essere presenti su DMoz significa essere potenzialmente
presenti su tutti i siti che utilizzano il suo database
Open Directory Project.
4.3 Doorway page
sarebbe
una buona soluzione in aggiunta a tutti gli accorgimenti da
intraprendere nella realizzazione di un sito web.
In
pratica una Doorway page non è altro che una pagina html
ottimizzata al massimo per il posizionamento sui motori di ricerca
di una o più parole chiave che caratterizzano il nostro sito.
Una
Doorway page è una pagina che effettua il reindirizzamento
automatico verso il nostro sito o comunque verso un'altra pagina.
La pagina, fortemente ottimizzata, ha buone possibilità di
posizionarsi sui motori di ricerca e quindi catturare visitatori,
questi, visitando il risultato del motore di ricerca finiranno
nella Doorway page e verranno dopo alcuni secondi reindirizzati
verso il sito principale.
I
motori di ricerca non gradiscono i redirect automatici ad altre
pagine.
Seppure i motori di ricerca, indicizzano le Doorway
page ne sconsigliano l’utilizzo. Il gioco funziona perché gli
spiders dei motori di ricerca vedono la Doorway page come una
normale pagina html e prendendo i link e il testo contenuto
all'interno di essa come buono. In realtà sarebbe facile
implementare il software degli spiders affinché riconoscano un
reindirizzamento, basti pensare al TAG <meta http-equiv=refresh
content="3; url=pagina.htm">, che serve proprio per reindirizzare
una pagina e che viene bannato normalmente da tutti i motori di
ricerca. Non si capisce bene il perché ma spesso questo non
avviene o i motori di ricerca, sempre attenti ai trucchi delle SEO,
fanno finta di non accorgersene pur proclamando la penalizzazione
di queste pratiche.
Qualcuno azzarda anche l’ipotesi che preferiscano comunque
indicizzarle per aumentare la portata dei loro database.
L’utilizzo che si può fare delle Doorway page è vario.
Normalmente si usa la tecnica delle Doorway page per siti dalla
spiccate caratteristiche grafiche, dove l’ottimizzazione ai fini
del posizionamento sui motori di ricerca va in conflitto con la
costruzione grafica, un esempio su tutti e quello dei siti
realizzati interamente con Macromedia Flash il cui posizionamento
risulta alquanto complicato. In questi casi l’utilizzo di Doorway
page aiuta ad aggirare l’ostacolo.
L’utilizzo di Doorway page viene attuato anche per inserire una
serie di link ad altri siti o ad altre pagine con lo scopo di
aumentarne la popolarità (es. Google rank). L'uso di questa
tecnica può portare ad ottimi risultati, ma la sua pratica non è
da considerasi molto corretta.
Non
create Doorway page per catturare visitatori che poi porterete
verso un sito che tratta un tema non coerente alle parole chiave.
In questo caso il rischio che si corre non è quello di essere
bannati dai motori di ricerca, ma dai visitatori stessi. Sullo
stesso piano è da considerasi l’utilizzo di Doorway page che non
rimandano direttamente all’oggetto della ricerca ma magari
indirizzano l’utente verso promozioni o semplicemente alla home
page da cui il visitatore è costretto a ricercare la strada verso
i suoi interessi.
Non
catturate visitatori in cerca di "suonerie" per fargli vedere
"celle frigorifere", ottimizzate la Doorway page per "celle
frigorifere" e portate l'utente nella pagina che parla di celle
frigorifere.
Come
posso fare per creare le mie Doorway page ?
Per
creare una Doorway page ci sono vari metodi, quello consigliabile
è di creare un file .js esterno.
Nella
Doorway page va inserito il codice che richiama lo script:
<SCRIPT
language="JavaScript" src="FileDP.js"></SCRIPT>
Bisognerà poi creare con blocco note un file al cui interno
inserire:
('location.href="http://www.miosito.com/"',0);
infine
il file creato andrà rinominato:
FileDP.js
Molti
siti mettono a disposizione risorse gratuite per la creazione di
Doorway page una la potete trovare a questo indirizzo:
http://www.web06.it/free-resources.asp
Un buon
metodo per imparare e quello di vedere come altri hanno realizzato
la loro Doorway page, per visualizzarla puoi disabilitare il js
del tuo browser, o fare "salva oggetto con nome" direttamente sul
link che manda alla Doorway page utilizzando il tasto destro del
mouse.
La
Doorway page è uno strumento potente che può fare la fortuna di un
sito, ma non bisogna abusarne, come detto tutti motori di ricerca
ne deplorano l’utilizzo e bannano i siti che ne fanno uso.
4.4 Cloaking
Anche
il cloaking come la doorway page è una tecnica di reindirizzamento
automatico, la differenza sta nel fatto che ad essere
reindirizzato è solo lo spider del motore di ricerca. Praticamente
questa tecnica prima verifica se l'utente è un motore di ricerca,
poi decide quale pagina mostrare, se arriva lo spider si mostra la
nostra pagina ottimizzata con una perfetta struttura testo e
parole chiave mirate, altrimenti si mostra la pagina studiata per
i visitatori.
Il
cloaking viene usato negli stessi casi delle doorway page, quando
cioè la grafica del nostro sito non ci permette molte
ottimizzazioni, o quando la pagina ha forte incidenza di
programmazione e i contenuti sarebbero troppo diluiti nel codice
prodotto.
Come nel caso delle doorway page la
tecnica del cloaking è considerata illecita e qualcuno che è in
grado di riconoscerla può segnalarla ai motori di ricerca come
spam. Nelle pagine di Google esiste un‘area dove segnalare gli
abusi
WebMaster Spam Report,
logicamente non tutte le segnalazioni anno un seguito, ma si
dovesse essere segnalati un certo numero di volte possiamo
considerarci bannati.
Per
applicare la tecnica del cloaking è necessario uno script che
riconosca l'User-Agent e/o l'ip dei motori di ricerca, quindi
incrociare le due cose.
Inutile
dire che la lista va tenuta costantemente aggiornata.
4.5 Pagine di apertura
Le
pagine di apertura, presentano maggiori contenuti delle "doorway
page" e sono utilizzate principalmente per enfatizzare ai motori
di ricerca i contenuti che i navigatori possono trovare visitando
il sito, o più semplicemente possono aiutare i siti con un buoni
contenuti ad essere posizionati prima di quelli i cui contenuti
risultano scarsi o arrangiati.
Pur
essendo le pagine di apertura meglio considerate delle doorway
page, restano comunque soggette agli stessi rischi,
sostanzialmente perchè il motore di ricerca può scambiarla proprio
per una doorway.
Il
rischio si riduce al minimo se, come abbiamo detto, i contenuti
della pagina sono buoni e le parole del testo descrittivo superano
le 500.
Con un
testo sufficientemente ricco è possibile aumentare il numero di
parole chiave presenti nella pagina ed ottenere un buon "keyword
frequency" e una più semplice gestione della "keyword relevance",
( percentuale di parole chiave rispetto al numero delle parole
contenute nella pagina), che ancora oggi è una delle migliori armi
per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca.
Se
proprio vogliamo parlare di rischi per le pagine di apertura così
come presentate, quello che si corre davvero è che le parole
chiave vengano eccessivamente "diluite" nei nostri contenuti. Sono
estremamente frequenti casi di pagine con due righe di testo e la
sola ottimizzazione dei meta tag che riescono ad ottenere comunque
posizionamenti eccellenti.
La cosa
è possibile per la "keyword relevance". Una pagina dove vogliamo
posizionare "ristorante centro storico" e in cui appare come testo
contenuto solo:
"Ristorante nel centro
storico in questa esclusiva cornice si trova il ristorante
"Cantina del Vecchio”.
potrebbe posizionarsi molto meglio di:
"Ristorante nel centro
storico di Roma in questa esclusiva cornice, in Via dei Coronari,
l'antica strada degli antiquari, e a pochi passi da Piazza Navona,
è ubicato il ristorante wine bar “Cantina del Vecchio”……………
…………..essendo il
ristorante nel centro storico può sfruttare la sala, con una
capienza massima di 65 posti, per eventi musicali jazz o blues
dove la live music la fa da padrona.
Un piacevolissimo wine
bar accoppiato al ristorante nel centro storico, si propone anche
come punto d'incontro per la prima serata, un angolo accogliente
per chi gradisce un bicchiere di buon vino, un cocktail speciale o
una flute di bollicine. ……………"
Nel
primo caso è possibile un immediato buon posizionamento, perchè la
parola chiave rappresenta quasi il 40% del testo. Nel secondo caso
anche essendo più frequente la parola chiave, la percentuale
d'incidenza sul resto dei contenuti è più scarsa rischiando di
compromettere il posizionamento.
Allora
è meglio non perdersi in descrizioni lunghe?
Non è
proprio così.
Intanto
come detto i motori di ricerca premiano anche l'elevato numero di
parole, come indice appunto, di contenuti importanti, poi è chiaro
a tutti che i motori sono alla continua ricerca dell'algoritmo
migliore, ed è quindi probabile che i "trucchi" prima o poi
vengano penalizzati, mentre la descrizione contestualizzata di una
pagina di apertura, se pure molto ottimizzata per le nostre parole
chiave, rappresenta comunque fedelmente i contenuti del sito.
L'esperienza ci insegna che una pagina ottimizzata, con contenuti
fortemente contestualizzati, forse non paga a breve termine, ma
assicura un successo duraturo.
4.6 Mini Siti - Jumpy Site
Dopo
aver esaminato le Doorway pages e le pagine di apertura, viene
naturale prendere in considerazione l’opportunità di creare dei
mini siti o jumpy site.
Il mini
sito può rappresentare una scelta strategicamente molto valida,
non dimentichiamo che il posizionamento sui motori di ricerca ha
lo scopo di portare visitatori al nostro sito, e un jumpy site
serve proprio a questo.
Si
realizza un piccolo sito puntando fortemente, e in maniera quasi
esclusiva, su uno degli argomenti trattati sul sito principale. Il
sito jumpy, così come le pagine di apertura, sarà ottimizzato al
massimo per i motori di ricerca e punterà fortemente sui
contenuti. Logicamente il mini sito sponsorizzerà in maniera più o
meno evidente il nostro sito web ufficiale.
Si
possono realizzare jumpy site anche su argomenti d’interesse
generale o affine al nostro target, lo scopo è quello di creare un
rapporto di fiducia e credibilità con l’utente tanto da portarlo
ai prodotti o servizi del nostro sito web.
4.7 Localizzazione
Infine,
è importante la traduzione nelle diverse lingue in cui l'azienda
vuole proporre nuovi prodotti e quindi acquisire nuovi clienti.
Anche questo fattore, e le relative tecniche utilizzate è
fondamentale. Infatti, se si fa la traduzione di un sito Internet
in inglese sperando che qualche anglosassone ci metta piede per
caso, si è lontani dalla realtà.
5. Cosa non fare per
posizionarsi sui motori di ricerca
Abbiamo
dato una panoramica di quello che bisogna fare per apparire sui
motori di ricerca, è altrettanto importante segnalare cosa non
fare per posizionarsi sui motori di ricerca.
5.1 Parole chiave che non
abbiano attinenza
Non
ottimizzate i vostri siti web con parole chiave molto cercate ma
di nessuna attinenza con il vostro sito.
È
inutile e dannoso tentare di recuperare qualche accesso tentando
di sfruttare parole come sesso o amore, incontri on-line, tutto
gratis, free resource. Il sistema presenta due inconvenienti
facilmente intuibili, il primo è legato al marketing, l’accesso
che vi siete procurato in questo modo non è di qualità, se cerco
sesso su internet cosa vi fa pensare che capitando sul vostro sito
decida improvvisamente di acquistare televisori al plasma, o che
semplicemente decida di salvarvi tra i preferiti?
L’altro
motivo e di carattere tecnico, a meno che non decidiate di creare
una doorway page o applicare la tecnica del cloaking risulta
difficile ottimizzare la pagina per il posizionamento sui motori
di ricerca senza utilizzare del testo esplicito nei contenuti. Non
ultimo posizionare bene una pagina con la parola chiave “sesso” è
sicuramente più difficile che posizionare “televisori al plasma”.
5.2 Testi, keyword e link
invisibili
Forse
il più banale dei trucchi è quello di scrivere il testo farcito di
parole chiave con lo stesso colore del fondo della pagina.
L’occhio umano difficilmente può notarlo, ma il robots del motore
di ricerca legge direttamente il codice HTML ed è in grado di
leggere tutto il testo contenuto nel sito web.
No
fatelo questa tecnica viene facilmente individuata e il rischio è
quello di essere bannati.
Se
dovete proprio aggiungere del testo per i motori di ricerca usate
i commenti, ma anche in questo caso non potete esagerare.
5.3 Ripetizione di parole
chiave
Come
per i testi invisibili le parole o frasi ripetute non funzionano
molto. I robot sono sempre più intelligenti e sempre meglio
capiscono ed interpretano il contesto. La ripetizione o una
sequenza di parole chiave senza senso verrebbe riconosciuta
facilmente per quello che è.
5.4 Doorway page - refresh
In
generale sconsigliamo l’utilizzo delle doorway pages in ogni caso
non è si deve usare il Tag refresh <meta http-equiv=refresh
content="3; url=pagina.htm">, che viene facilmente individuato e
fortemente penalizzato dai motori di ricerca.
5.5 NoFrames - NoScript
Per i
siti web che fanno uso di FRAME, è stato ideato il Tag NOFRAMES,
per mostrare in versione testuale i contenuti del sito web <NOFRAMES>Testo
del Sito.</NOFRAMES>a quei browser che non possiedono il supporto
FRAME o che hanno temporaneamente disabilitato tale
caratteristica.
Stesso
discorso per il Tag NOSCRIPT <NOSCRIPT>Testo visibile solo ai
browser che non supportano il linguaggio indicato in un precedente
tag SCRIPT.</NOSCRIPT>,viene usato per i contenuti alternativi del
Tag SCRIPT in quei browser che non supportano il linguaggio
Si
potrebbe essere tentati di caricare questi Tag di parole chiave,
ma vale la stessa regola del testo contenuto, il robot potrebbe
riconoscere il “non senso” e penalizzare il vostro sito.
5.6 Mai più di una volta
Non
usate mai sulle vostre pagine la stessa tecnica per più di una
volta. Se avete inserito un commento all’inizio del body con le
parole chiave non riutilizzate lo stesso sistema a fine pagina.
Non usate all’interno della stessa pagina più immagini nominate
con la parola chiave e con lo stesso Alt.
Insomma
qualsiasi tecnica voi usiate all’interno di una pagina web non
riusatela per la stessa parola chiave.
5.7 Flash
La
tecnologia Flash ha rivoluzionato il modo di presentare i siti sul
web. Non c’è dubbio che un sito che in apertura presenta una bella
animazione Flash attira di più di uno che apre con la semplice
descrizione dei contenuti.
Questa
tecnologia ha negl’anni passati sbaragliato tutti i concorrenti e
si è posta come riferimento per le animazioni sul web se non
addirittura come editor principale. Il problema, si è scoperto in
seguito, era legato all’indicizzazione delle pagine sui motori di
ricerca. Una pagina web realizzata in flash non permetteva ai
motori di ricerca di leggere il suo contenuto e di conseguenza
poteva recare danno all’intero sito.
Ho
usato il passato perché sembra che google cominci ad leggere
dentro i file swf (estensione dei file di Flash), e di conseguenza
ad indicizzarne i contenuti.
Ne
parleremo quando i tempi saranno maturi, per adesso sconsigliamo
l’utilizzo della sola tecnologia flash per la realizzazione di un
sito web. In alternativa usate i file swf all’interno di codice
html o realizzate per il vostro sito una pagina di apertura o
addirittura una doorway.
Comunque tenete presente che pur essendo le pagine Flash di
notevole impatto e quindi gradevoli la stragrande maggioranza dei
navigatori accede ad internet in cerca d’informazioni, guarda i
siti in maniera superficiale e se non trova subito quello che
cerca passa oltre.
5.8 Layer
Creando
un layer nascosto è possibile aggiungere parole chiave alla nostra
pagina web senza intaccarne l’aspetto il Tag <div id="keywords"
style="position:absolute; width:300px; height:200px; z-index:1;
left: 1000px; top: -1000px; visibility: hidden;"> </div>,
permetterà sicuramente ai motori di ricerca di leggere il testo,
non sarà invece possibile per il visitatore.
Questa
tecnica è suggerita per i siti in flash o comunque per quei siti
dove non si vuole rovinare l’impatto grafico.
È
comunque una tecnica pericolosa si rischia di essere bannati.
6. Il posizionamento sui
motori di ricerca in 10 semplici regole
È
impossibile immaginare delle regole per qualcosa che è in costante
movimento e i cui segreti vengono gelosamente custoditi, ma mi
sembrava comunque buono offrire una sorta di breviario del
posizionamento sui motori di ricerca.
-
Parole chiave
La scelta della parole chiave deve essere attenta e ben ragionata,
identificate con precisione la ricerca che farà il vostro utente
tipo, tralasciate le parole/frasi troppo generiche.
-
Concorrenti
L’analisi della concorrenza è una delle tecniche fondamentali del
Marketing, nel posizionamento sui motori di ricerca ci può aiutare
ad evitare errori grossolani o ad individuare una strategia
vincente.
-
Dominio
Il nome della vostra società è il nome dominio più semplice da
scegliere. La scelta di un dominio facile da ricordare e che
identifichi la vostra attività è una scelta intelligente. Un
consulente acuto troverà un nome dominio coincidente con la parola
chiave. Il massimo resta comunque prenderli tutti, tra redirect,
doorway page, siti jumpy troverete comunque il modo di farli
fruttare.
-
Struttura Pagine HTML
Valutate attentamente la struttura delle vostre pagine web, meglio
se utilizzate un layout semplice, un sito particolarmente bello ma
strutturato male non necessariamente porterà nuovi visitatori, un
sito con posizionamento sui motori di ricerca si.
-
Tag e Metatag
Non potete avere un buon posizionamento sui motori di ricerca un
se non conoscete ed applicate le regole dell’HTML. I Metatag
Keywords, Decription e Robots; I Tag H1, H2, H3; I Tag di Commento
e gli attributi dei vari oggetti.
-
Contenuti
Potete ottimizzare quanto volete le vostre pagine, l’unica
garanzia di risultato viene dai contenuti. I contenuti vi
garantiscono un buon rapporto testo / parole chiave e quindi
aumenteranno le vostre chances di posizionamento, ma soprattutto
vi garantiscono che chi arriva sul vostro sito vi si soffermerà
almeno per capire come lavorate.
-
Cosa non fare
Quello che non va fatto spesso è più importante di ciò che va
fatto. Evitate tecnologie non riconosciute dai motori di ricerca
(Flash, Frames ecc..). Non usate tecniche che nascondono le parole
chiave al visitatore, (Caratteri piccoli, colore su colore, layer).
Evitate tecnologie al limite del lecito (Doorwaypagers, cloaking
..). Evitate elenchi infiniti di parole chiave, meglio se scrivete
poche righe ma sensate. Non usate mai sulle vostre pagine più di
una volta la stessa tecnica per parola chiave.
-
Links
Google ha rivoluzionato il sistema di ranking delle ricerche sul
web, è quindi fondamentale essere linkati (citati) da altri siti,
più link esisteranno verso il nostro sito, più questo verrà
considerato importante, più importanti saranno i siti che ci
linkano, più sarà considerato autorevole il nostro sito.
Cominciate dal registrarvi sulle directory, cercate circuiti di
scambi link, cercate scambi diretti.
-
Monitoraggio
Monitorate costantemente l’andamento del vostro sito, imparate a
leggere le statistiche, numero di visitatori, pagine più visitate,
parole chiave ricercate. Ci sono inoltre software che permettono
di verificare il vostro posizionamento sui motori di ricerca, con
grossa accuratezza per più parole chiave o competitor, offrendo
reports di posizionamento, trend e criticità.
-
Correttezza
Siate corretti, intanto perché paga sempre e si vive meglio, poi
perché a fare i furbi rischiate di essere bannati. Se il sito che
posizionate non ha contenuti durerà comunque poco, potrete
generare un po’ più di traffico ma non acquisterete certo clienti.
Invece
di sprecare tempo a pensare come fregare un motore di ricerca,
potreste scrivere una guida sul settore che volete posizionare
magari sotto Licenza per Documentazione Libera GNU come questa,
rendereste un servizio alla comunità e al vostro sito.
Posizionare un sito sui motori di ricerca è un’attività con un
alto profilo tecnico che prevede competenze di programmazione, di
marketing e una consolidata esperienza sul web, non è un gioco a
chi è più furbo. Io ho descritto in queste pagine tecniche che
spesso vengono considerate scorrette, siccome nessuna di queste
tecniche è considerata illegale chi vi può impedire di usarle, io
stesso le ho usate e le uso, evito semplicemente di abusarne,
evito di fare spam, evito di vendere posizionamento sui motori di
ricerca garantito.
7. Conclusioni
Arrivati alla conclusione di queste poche pagine potete decidere,
se continuare ad avere un sito visibile o invisibile.
Spero,
con questo piccolo manuale, di aver chiarito i vostri dubbi
sull'argomento. L'obiettivo è prima di tutto far capire come
funzionano i motori e il lavoro di posizionamento su di essi.
Naturalmente queste pagine non sono esaustive dell’argomento
perché ciò è impossibile e richiederebbe un aggiornamento “ogni
giorno ed ogni ora” di questo sito. Quando si parla di search
engines (motori di ricerca), le idee non sono spesso chiare perché
le cose cambiano tanto velocemente da rendere difficile
l'aggiornamento ad horas.
Ho
anche deciso di mettere questo documento sotto licenza GNU in modo
che chiunque possa utilizzarlo e distribuirlo nei termini della
licenza, che vi consiglio di leggere. Vi prego di contattarmi se
avete dei dubbi o se qualcosa in questa guida non è chiara, in
modo da renderla per quanto è possibile più semplice e più adatta
alle esigenze di chi vuole solamente capire qualcosa sul
funzionamento della visibilità motori di ricerca.
Alla
fine il titolare di un sito deve chiedersi: "Qual’è l'utilità o
l'obiettivo del mio sito?"
Serve
solamente da vetrina... una semplice brochure;
Serve
per acquisire nuovi clienti e nuovi mercati;
Se la
risposta è la prima, non credo che tu sia arrivato fino qui a
leggere tutte queste pagine; se la risposta è la seconda, forse ti
conviene salvare queste pagine e riflettere un attimo.
8. Appendici
Per offrire un quadro completo sono
state inserite delle appendici, che permettano una lettura più
approfondita dei contenuti web marketing trattati.
8.1 Internet in Italia
I dati “quantitativi” sull’internet
in Italia, basati sul hostcount e confrontati con quelli di altri
paesi, si trovano nelle analisi europea e internazionale. Qui ci
sono dati sulle caratteristiche e sul comportamento delle persone
che si collegano alla rete in Italia (e in un supplemento alcuni
confronti con altri paesi dell’Unione Europea)
Analisi aggiornate al 30
ottobre 2005 (i dati più recenti sono di settembre)
Alcune annotazioni sulla rilevanza
dei dati
In tutte le ricerche “demoscopiche”
ci sono problemi di interpretazione e di significatività dei dati,
che non derivano solo dalla validità statistica del “campione” ma
anche (spesso in misura più rilevante) dal modo in cui è condotta
la ricerca. Un fatto noto a chi ha esperienza di ricerche è che
«fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, anzi l’oceano», come
osservato dal presidente di un grande istituto di ricerca. Cioè
c’è una differenza, che può essere più o meno grande, fra ciò che
le persone dicono di fare e ciò che effettivamente fanno. Non si
tratta di intenzionali bugie. Ci possono essere vari modi di
interpretare una domanda, e quindi di rispondere; soprattutto c’è
una notevole differenza fra le percezioni (ciò che una persona
crede, o vuol credere, di fare) e i comportamenti reali. Il
risultato è che i dati di ricerca possono essere inferiori alla
realtà quando si tratta di comportamenti che la persona
intervistata considera in modo negativo – e spesso sono esagerati
quando si tratta di attività che si considerano doverose o
desiderabili.
Nel caso di un argomento di cui si
è parlato molto, che per anni è stato “di moda”, e di cui molti
hanno voluto dissertare avendone scarsa esperienza, come
l’internet, c’è spesso un fattore di esagerazione (il “dire” è più
del “fare”) che è difficile misurare. Si notano spesso forti
differenze, sullo stesso parametro, fra ricerche diverse. Questo
non è sorprendente e dipende dalle metodologie. Il fattore di
esagerazione è tanto più forte quanto meno approfondita è la
tecnica di intervista e quanto meno precisi sono i controlli. Per
esempio le ricerche telefoniche danno abitualmente risultati più
“gonfiati” di quelle svolte con interviste personali.
Perciò è ragionevole supporre che i
dati sul numero di “utenti” internet siano quasi sempre sbagliati
“per eccesso” – anche se, con la crescita dell’esperienza e
l’aumento delle quantità il fattore di errore tende a diminuire.
Ci possono essere fattori di errore
anche nelle analisi all’interno del totale (per categorie di
persone e attività) – per esempio è probabile che gli “utenti” più
esperti diano risposte meno imprecise. Ma “a grandi linee” la
suddivisione proporzionale in categorie è più credibile e
significativa delle “cifre assolute”. Possono essere significative
anche le variazioni nel tempo, a condizione che la “fonte” sia la
stessa e la metodologia di indagine non sia cambiata.
Chi usa l’internet in Italia
I dati sul numero di “utenti”
dell’internet, in tutto il mondo, sono imprecisi, poco attendibili
e quasi sempre esagerati. Ma sembra credibile che il numero di
persone online in Italia si possa collocare (secondo diversi
criteri di frequenza d’uso) fra i 10 e i 16 milioni. Con una
tendenza a crescere che da parecchi anni, e in particolare dal
1998, è continua nel tempo – ma dal 2001 è rallentata.
Come sempre... ci sono stime
discordanti. Tuttavia è interessante notare che le differenze sono
meno accentuate oggi di quanto fossero qualche anno fa. Questo può
dipendere dal fatto che i metodi di ricerca sono migliorati con
l’esperienza, ma è anche dovuto alla maggiore diffusione della
rete – quindi non solo a una base statistica più ampia ma anche a
una migliore capacità delle persone di definire il proprio
comportamento.
Sono abbastanza vicine fra loro le
rilevazioni di alcune fra le fonti più attendibili: un po’ più di
14 milioni di persone collegate “almeno una volta al mese” in base
ai dati disponibili nei primi nove mesi del 2005. Una valutazione
“allargata” a un uso meno frequente può arrivare a quasi 16
milioni. Non hanno credibilità né significato alcune stime,
incautamente diffuse, che arrivano a cifre balzane come 20 o 24
milioni. (Non è irrealistico affermare che più di venti milioni di
persone in Italia “possono disporre” di un collegamento
all’internet – ma, come vedremo più avanti, ciò non significa che
lo usino).
Più rilevante dei “numeri assoluti”
è l’analisi per categorie demografiche. Da tre o quattro anni la
situazione è sostanzialmente cambiata. L’internet in Italia non è
ancora “per tutti” ma non è più “per pochi” – e c’è una tendenza
non sempre veloce, ma solida e durevole, a un uso sempre più
diffuso della rete.
Ma l’evoluzione non è costante né
omogenea. Per esempio nel 2001 (non solo in Italia) c’è stato un
rallentamento – nel 2002- 2003 si sono rilevati periodi di stasi,
o anche di diminuzione, dei collegamenti alla rete, che non sono
sempre riconducibili alle abituali oscillazioni stagionali. Sembra
che dalla seconda metà del 2003 ci sia una nuova fase di crescita,
ma meno veloce che nel 1998-2000.
Le analisi di Eurisko mi sembrano
particolarmente rilevanti, anche perché permettono un confronto
diretto con i dati della stessa fonte pubblicati su questo sito
sei anni fa – e con una serie storica che ho avuto la possibilità
di seguire regolarmente nel tempo. Brevi riassunti della
situazione in anni recenti sono stati pubblicati nella rubrica Il
mercante in rete nel febbraio 2002, febbraio 2004 e luglio 2005.
Secondo i dati rilevati da questo
istituto nel 2005 il numero totale di persone che accedono alla
rete in Italia, anche occasionalmente, sarebbe salito a quasi 16
milioni, che si riducono a meno di 15 se si escludono gli accessi
in situazioni esterne, come corsi di formazione, presso amici, in
biblioteca o “bar” – e a poco più di 10 se si considerano le
persone che dicono di collegarsi “almeno una volta alla
settimana”. Sono fra i 4 e i 5 milioni le persone che dicono di
usare l’internet tutti i giorni.
Il numero totale di “utenti dal
lavoro, da casa o da scuola” nel settembre 2005 è aumentato del 13
% rispetto al settembre 2004.
Come vedremo più avanti, continua
ad aumentare il numero di persone che hanno un computer in casa, e
anche la disponibilità di collegamenti alla rete, ma non cresce
nella stessa proporzione il numero di “utenti” dell’internet.
Indicazioni analoghe risultano da
altre fonti. Per esempio secondo la più recente ricerca del Censis
(dati 2005) il 36 % degli italiani dai 14 anni in su dice di usare
l’internet e il 20 % di farlo “almeno due o tre volte alla
settimana” – con un notevole aumento rispetto a 20 % in totale e
12 % uso “abituale” nel 2001.
Tutte le ricerche smentiscono le
ipotesi, imperversanti qualche anno fa, sull’uso dei telefoni
cellulari o di collegamenti con un televisore come “via di
entrata” all’internet. Sono poche le persone che si collegano alla
rete con un cellulare (e per nessuno quella è stata la via
iniziale o è oggi lo strumento preferenziale di accesso). Sono
numeri irrilevanti (statisticamente nulli) quelli riferiti a
collegamenti con un televisore (o con una consolle di videogioco).
Eurisko ritiene che il “potenziale
di sviluppo” sia poco oltre i 26 milioni di persone (e che quindi
l’attuale “penetrazione” sia circa il 50 %). Ma, se questa è
un’ipotesi ragionevole nelle prospettive attuali di utilizzo della
rete, la situazione nei prossimi anni potrebbe essere diversa – in
base a evoluzioni delle risorse disponibili e dei modi di utilizzo
che è difficile prevedere. L’andamento dell’internet in generale,
e particolarmente nei paesi più evoluti, indica che siamo lontani
da un’ipotetica “soglia di saturazione”.
Se la tendenza continuasse con il
ritmo che si è rilevato in periodi recenti si potrebbe arrivare a
un raddoppio in cinque anni. Ma i fattori in gioco sono molti e
complessi. Potrebbero esserci nuovi e imprevedibili rallentamenti
– mentre un “salto di qualità” nei contenuti e dei servizi, e la
diffusione di una più seria e concreta cultura della rete,
potrebbero innescare sviluppi capaci di andare molto oltre le
dimensioni oggi prevedibili.
Intanto la crescita continua, anche
se ha avuto alcune fasi di rallentamento, come vediamo in questo
grafico che riassume l’evoluzione, su base semestrale, dal
dicembre 1997 al giugno 2005.
“Utenti” internet in Italia
1997-2005
Numeri in migliaia
I dati su cui si basa questo
grafico sono un po’ diversi da quelli della stessa fonte che
vedremo più avanti. In questo caso la definizione di “utente” è
molto estesa. Si riferisce a persone che “dicono di essersi
collegate almeno una volta negli ultimi tre mesi”.
Si nota una forte differenza fra
l’uso “domestico” e quello “dal lavoro”. In passato la rete in
Italia si era sviluppata soprattutto negli uffici (fino al 1998
anche l’uso “da scuola” era superiore a quello “da casa”).
Dall’inizio del 2000 si è esteso di più nelle famiglie – ma sembra
che da due anni sia in atto una tendenza diversa, con una nuova
crescita dei collegamenti dal’ufficio.
L’uso della rete dal luogo di
lavoro, dopo una lunga stasi, sembrava avere una leggera ripresa
nel primo semestre del 2002, poi risultava ancora stazionario,
mentre si è rilevato un nuovo sviluppo a partire dalla seconda
metà del 2003. Sembrava che nel 2004 ci fosse un rallentamento
nell’uso “domestico”, ma in una prospettiva più estesa si conferma
la continuità di crescita.
Anche in fasi di apparente
staticità l’evoluzione continua. I dati complessivi sono la “somma
algebrica” di tendenze contrastanti: alcuni iniziano o aumentano
la loro attività online, mentre altri la interrompono o la
riducono. Che sia lenta o veloce la crescita totale, il quadro è
sempre in continuo cambiamento.
Comunque è evidente che non c’è e
non c’è mai stata alcuna “crisi dell’internet”. La natura confusa
e bizzarra delle più diffuse informazioni e commenti sulla rete è
stata ed è un motivo di perplessità e confusione. Promesse
esagerate portano a inevitavili delusioni. E ci sono altre cause
di disorientamento. Eccessiva enfasi su rischi e pericoli.
Continue contraddizioni fra entusiasmi esagerati e altrettanto
ingiustificati piagnistei. Frequenti esaltazioni di soluzioni
tecniche mirabolanti che per la maggior parte delle persone sono
inutili o fastidiose. L’assurda insistenza sul falso concetto che
per usare l’internet siano necessari computer complessi e costosi
o collegamenti ad alta velocità e perciò spese inutilmente
elevate. Eccetera...
Le furibonde campagne promozionali
delle compagnie telefoniche e dei provider internet per vendere
“connessioni veloci” (con l’appoggio di insensati incentivi
pubblici) hanno avuto un notevole, quanto immeritato, successo. Il
numero di persone in Italia che usano connessioni adsl è più che
raddoppiato in un anno – da 3,2 milioni nel settembre 2004 a 6,7
milioni nel settembre 2005. Il totale (comprese adsl, isdn e fibra
ottica) supera i 7 milioni – il 43 % delle persone che hanno un
collegamento all’internet. Sulla reale utilità della “banda larga”
è ragionevole avere molti dubbi (vedi Le malefatte della
bandalarga). Comunque quasi sei persone su dieci che dispongono di
un collegamento continuano a usare una “linea telefonica normale”.
Il grafico che segue indica linee
di tendenza basate sulle rilevazioni di Eurisko dal gennaio 2001
al settembre 2005. I dati si riferiscono a “utenti” relativamente
“abituali” (cioè persone che dicono di essersi collegate
all’internet “almeno una volta negli ultimi 7 giorni”).
“Utenti” internet in Italia gennaio
2001 – settembre 2005
Numeri in migliaia
Nonostante le oscillazioni (non
solo stagionali) si conferma una tendenza in crescita. Per la
prima volta nell’aprile 2005 il numero totale di persone che
dicono di essersi collegate “negli ultimi sette giorni” ha
superato i dieci milioni. Una scarsa ripresa in settembre, dopo
l’abituale declino stagionale, potrebbe non essere significativa.
Si tratterà di capire, nei periodi seguenti, come si evolve la
situazione. È probabile che una linea di tendenza rilevante non si
possa individuare prima di ottobre o novembre.
L’uso della rete dal luogo di
lavoro, dopo alcune diminuzioni e una lunga fase statica, sembra
in ripresa dall’autunno 2003. I dati da marzo a giugno 2005
segnano un “massimo storico”, che supera del 21 % il precedente
livello più alto (maggio 2004).
Nel settembre 2005 rispetto a un
anno prima, in base a questo criterio, la crescita dei
collegamenti è del 20 % da casa e 13 % dal luogo di lavoro. Ma,
nel periodo precedente alla fase estiva, quest’anno (come l’anno
scorso) c’è stato un aumento maggiore negli uffici che nell’uso
“domestico”.
Si conferma, comunque, che continua
a crescere la diffusione della rete in Italia – con uno sviluppo
meno veloce che nel periodo 1998- 2000, ma tendenzialmente
rilevante nel medio-lungo periodo.
Se osserviamo la tendenza, nel
periodo più recente, in base alla stessa fonte, ma secondo un
concetto più esteso di “utenti” (persone che dicono di essersi
collegate “almeno una volta negli ultimi 30 giorni”) questo è
l’andamento dal giugno 2004 al settembre 2005.
“Utenti” internet in Italia giugno
2004 – settembre 2005
Numeri in migliaia
L’evoluzione è un po’ diversa da
quella dell’uso “frequente”, con minori oscillazioni stagionali.
Da questo punto di vista sembra che nel settembre 2005 ci sia un
aumento, rispetto al settembre 2004, del 13 % nei collegamenti dal
luogo di lavoro e del 16 % da casa. L’uso da scuola appare
invariato in settembre rispetto a un anno prima, ma si rilevava
una crescita prima dell’estate. Il totale complessivo è cresciuto
del 13 %.
Un quadro diverso risulta da
un’altra fonte. Secondo Nielsen NetRatings questo sarebbe
l’andamento dall’aprile 2004 all’agosto 2005.
“Utenti” internet in Italia aprile
2004 – agosto 2005
Numeri in migliaia
(La progressione poco dinamica è
dovuta al fatto che i dati non si riferiscono al singolo mese, ma
a una “media ponderata”).
In questo caso la definizione di
“utenti” è molto estesa e il metodo di rilevazione tende a
sopravvalutare le quantità (perciò l’attendibilità dei dati è
discutibile). In base a questa ricerca si era rilevato uno
sviluppo notevole dal settembre 2003 al gennaio 2004, mentre
sembra che l’andamento sia meno dinamico nei periodi successivi.
Tuttavia la crescita c’è – e non si può definire “lenta”. Secondo
questa fonte l’aumento in un anno (prima della diminuzione
stagionale – cioè dal giugno 2004 al giugno 2005) è dell’11 % in
totale, del 9 % nell’uso “domestico”.
Dalla stessa fonte risulta una
situazione di scarsa crescita nel resto dell’Europa. Vediamo, per
esempio, un confronto fra i cinque paesi europei con il maggior
numero di persone online – dal secondo trimestre 2003 alla fine
del 2004.
“Utenti” internet in cinque paesi
2003 – 2004
Percentuali sulla popolazione (dati trimestrali)
(L’evoluzione relativamente
“piatta” è dovuta al fatto che i dati non si riferiscono al
singolo trimestre, ma a una “media ponderata”).
I dati, anche in questo caso, sono
sopravvalutati per una definizione molto estesa di “utente”. In un
quadro che appare generalmente statico, è curioso il cambiamento
in Italia (secondo questa fonte) fra il terzo trimestre 2003 e il
primo 2004. Anche da altre fonti si rileva un recente sviluppo in
Francia. (Finora non sono disponibili aggiornamenti per il 2005).
Continuano a esserci, anche su
scala internazionale, valutazioni poco attendibili per quanto
riguarda il numero di persone che usano l’intenret. Per esempio
circolano da dieci anni affermazioni a proposito di “un miliardo
di persone” collegate nel mondo, quando solo oggi le valutazioni
più esagerate si avvicinano ai 900 milioni (una stima più
realistica è fra 500 e 600). Vedi Un po’ di storia di dieci anni.
È vero che la situazione è molto cambiata rispetto al passato, ma
nove decimi dell’umanità sono ancora esclusi dall’uso della rete.
Pur con la necessaria
prudenza, può essere interessante vedere qualche altro confronto
della situazione italiana con alcuni dati internazionali.
Il prossimo grafico, per esempio,
mostra l’evoluzione, secondo Nielsen NetRatings, del numero di
famiglie con accesso all’internet negli ultimi cinque anni nei
cinque più “grandi” paesi dell’Europa occidentale.
Abitazioni con accesso all’internet
in 5 paesi europei 2000- 2004
Percentuali sul totale household
(La progressione è a
distanza semestrale dal quarto trimestre 2000 al quarto 2004)
La valutazione dei dati relativi
(nonostante le perplessità sui valori numerici) ci dice che
l’Italia si è avvicinata al livello della Gran Bretagna e della
Germania. È interessante confrontare questo andamento con un
grafico riguardante gli stessi cinque paesi che si trova
nell’analisi dei dati europei. Non solo in Italia, ma anche negli
altri paesi, l’attività online (come misurata dai dati di
hostcount) cresce più velocemente del numero di persone che
dispongono di un accesso all’internet.
Per quanto riguarda il numero di
“utenti”, secondo la stessa fonte, questa è la situazione in nove
paesi alla fine del 2004.
“Utenti” internet in 9 paesi
Percentuali sulla popolazione
La parte bianca delle barre indica
le persone che hanno la disponibilità di una connessione, ma non
l’hanno mai usata.
Poiché questa fonte considera
“utente” anche chi fa un uso molto sporadico della rete, qui è
sottovalutata la quota di persone che “possono disporre” di un
collegamento, ma non lo usano (come vedremo più avanti, la
percentuale è notevolmente più alta).
Se esaminiamo gli stessi dati “in
cifra assoluta” (vedi allegato) notiamo che l’Italia è al terzo
posto in Europa per numero totale di persone online (e fra i primi
dieci paesi nel mondo).
Da un ’altra fonte (vedi l’analisi
internazionale) questa risulta essere la densità rispetto alla
popolazione nei primi 20 paesi del mondo per numero totale di
persone online.
“Utenti” internet in 20 paesi
Percentuali sulla popolazione
Va ricordato, anche in questo caso,
che i numeri sono “sovrastimati”. Una valutazione realistica è fra
la metà e due terzi
Da altre fonti la posizione
dell’Italia risulta meno evoluta. Per esempio un comunicato
diffuso da Eurostat (il servizio statistico dell’Unione Europea)
il 13 maggio 2005 presenta una serie di dati riguardanti il primo
trimestre del 2004. Non sono chiariti i motivi per cui mancano i
dati di sette paesi (fra cui il Belgio, la Francia, l’Irlanda e
l’Olanda) mentre ci sono per tre che non fanno parte dell’Unione
(Islanda, Norvegia e Turchia).
“Utenti” internet per 100 abitanti
in 21 paesi (di cui 18 nell’Unione Europea)
La media dell’Unione Europea si
basa sui 18 paesi (su 25) per cui ci sono dati disponibili in
questa ricerca. Per altri dati dalla stessa fonte vedi Unione
Europea
La situazione dell’Italia appare
più arretrata di ciò che risulta da altre fonti – in generale, e
ancor più fra le donne. In due paesi (Finlandia ed Estonia)
secondo questo studio si sarebbe raggiunta la parità. (Vedremo più
avanti un’analisi sulle donne online in Italia).
Per evitare un ingombro
eccessivo alcuni altri dati di confronto internazionale sono stati
spostati in un allegato.
In Italia, come in altri paesi, c’è
un ampio spazio potenziale ancora inutilizzato – anche in termini
di risorse tecniche che le famiglie (e gli uffici) hanno ma non
usano. Il fatto è confermato da diverse fonti.
Circa metà delle persone in Italia
che usano abitualmente un computer ha altrettanta “confidenza” con
l’internet. Anche questo dato conferma che ampi spazi di possibile
diffusione della rete dipendono da fattori umani e culturali più
che dalle risorse e competenze tecniche.
Vediamo un aggiornamento di questa
situazione in base ai dati Eurisko fino all’inizio del 2005.
Uso dell’internet da casa
Migliaia di persone
La parte rossa delle barre indica
il cambiamento in un anno (dalla fine del 2003 all’inizio del
2005)
Rimane alto il numero delle persone
che hanno un personal computer ma non un collegamento alla rete,
come di quelle che hanno un collegamento ma non lo usano. Meno di
metà delle persone che hanno un computer in casa si collega, sia
pure occasionalmente, all’internet. Il 57 % delle persone che
hanno un collegamento alla rete lo usa “almeno una volta al mese”
e il 43 % “almeno una volta alla settimana”.
Può essere interessante
vedere come si è evoluta la situazione negli ultimi sette anni.
Uso dell’internet da casa 1998-2004
Migliaia di persone
Le definizioni “PC in casa” e
“collegamento all’internet ” non significano numero di macchine o
di collegamenti installati, ma numero di persone che hanno in
casa. un computer o un collegamento alla rete
La diffusione di personal computer
nelle case ha avuto una crescita costante, con un andamento quasi
“lineare”, fino a quando nel 2004 si è registrato un rallentamento
di tutti i valori (probabilmente dovuto al malessere generale). La
percentuale di computer provvisti di un collegamento all’internet
è aumentata velocemente dal 12 % nel 1998 al 62 % nel 2001, ma poi
è rallentata – sembra che si stia “assestando” un po’ sopra il 70
%. Il numero di persone che dispongono di un collegamento, ma non
lo usano, è continuamente aumentato dal 2001 al 2004.
I grafici che seguono
sono basati sul rapporto semestrale di Eurisko del marzo 2005
(dati aggiornati fino a gennaio). In base a questi criteri non ci
sono cambiamenti molto rilevanti rispetto al 2003.
Vediamo la situazione per
grandi aree geografiche. Si tratta di un quadro che da tre o
quattro anni rimane quasi invariato.
“Utenti” internet per grandi aree
geografiche
Percentuali
La situazione risulta cambiata
rispetto a cinque o sei anni fa, ma rimane ancora una maggiore
concentrazione nel’Italia settentrionale. I dati del 2004-2005
confermano che si sta consolidando uno stato di equilibrio nelle
regioni centrali – mentre nell’Italia meridionale e insulare, dopo
un rilevante miglioramento tre o quattro anni fa, ora la
situazione sembra stazionaria.
La differenza fra il nord e il
resto del paese è un po’ più accentuata nell’uso “frequente” della
rete, ma non con un distacco molto rilevante.
Poichè l’evoluzione di queste
tendenze non segna grandi cambiamenti in periodi brevi, nel
grafico che segue il confronto è con sei anni prima.
Naturalmente in questo grafico,
come in quelli analoghi che seguono più avanti, occorre tener
conto del fatto che il numero di persone online sei anni fa era
meno della metà di quello di oggi. In “cifra assoluta” tutte le
categorie sono aumentate.
“Utenti” internet per grandi aree
geografiche 1999-2005
Percentuali
È evidente una progressiva tendenza
verso un maggiore equilibrio, che però non si realizza in “tempi
brevi”.
Negli anni scorsi l’uso della rete
dal luogo di lavoro appariva più concentrato nell’Italia
settentrionale, mentre l’uso da casa era relativamente più diffuso
nel centro-sud. Ma ora sembra che queste differenze si stiano
attenuando fino a diventare poco rilevanti.
Il prossimo grafico
riguarda la suddivisione per grandezza di centri.
“Utenti” internet per grandezza di
centri
Percentuali
Negli anni scorsi le differenze si
erano molto attenuate, ma nell’utimo periodo sembra che si
manifesti di nuovo uno squilibro a favore dei centri più grandi.
Comunque, ormai da parecchio tempo, non c’è più una concentrazione
dominante nelle grandi aree urbane. L’uso della rete è distribuito
su tutto il territorio. Il quadro non cambia se si considera l’uso
“frequente” della rete. L’uso dal lavoro è, ovviamente, un po’ più
concentrato nei “grandi centri”, ma anche da questo punto di vista
le differenze si sono molto attenuate.
Vediamo, anche in questo
caso, un confronto con sei anni prima.
“Utenti” internet per grandezza di
centri 1999-2005
Percentuali – numeri di abitanti in migliaia
Rispetto al 1999 si è attenuato il
predominio delle città – e l’uso della rete è notevolmente
aumentato nei centri “medi” e “piccoli”.
Ci sono ancora forti differenze in
base all’età.
“Utenti” internet per età
Percentuali
C’era stato, a partire dal
2000-2001, un afflusso di giovani (che prima erano assai meno
presenti). Ma (com’era prevedibile) è in parte effimero e non si
consolida nel tempo. Fra le persone che rimangono attive in rete
sta di nuovo aumentando la presenza di adulti.
Secondo questa analisi il
segmento tradizionalmente più forte (25- 44 anni) sarebbe ora poco
più della metà delle persone online. Una fascia più estesa di
adulti, dai 25 ai 54 anni, è il 65 % del totale (87 % nel caso dei
collegamenti dal luogo di lavoro).
Rimane ancora molto debole la
diffusione della rete fra gli anziani, ma si cominciano a notare
piccoli segni di miglioramento (naturalmente non è facile capire
quanto ciò dipenda dall’afflusso di persone anziane che decidono
di collegarsi o dall’invecchiamento di chi era già in rete anni fa
– ma, anche se non numerose, ci sono persone con più di
settant’anni che imparano per la prima volta a usare l’internet e
dimostrano di saperlo fare con abilità non inferiore a quella dei
giovani).
Anche in questo caso si notano
alcune differenze fra l’uso “domestico” e quello “dal lavoro”.
“Utenti” internet per età
Percentuali
Mentre i giovani si collegano più
spesso da casa, l’uso dal luogo di lavoro è prevalentemente di
persone “adulte”. Nell’uso “da scuola” sono ovviamente meno
numerose, ma non assenti, le persone di età post-scolastica
(probabilmente questo è dovuto alla partecipazione a corsi di
formazione e aggiornamento – oltre che alla presenza di
insegnanti).
Nelle analisi riguardanti l’Unione
Europea ci sono alcuni confronti internazionali in base all’età.
L’analisi per “titolo di
studio”.conferma le tendenze già rilevate negli anni scorsi.
“Utenti” internet per livello
scolastico
Percentuali
Un notevole cambiamento era
avvenuto fra il 1998 e il 1999, con una maggiore diffusione della
rete nei livelli “medi”. Ma in periodi più recenti sembra che la
situazione si stia stabilizzando. Da un anno o due non si rilevano
cambiamenti significativi. Due terzi delle persone online (il 72 %
nel caso dell’uso “frequente”) hanno un livello scolastico
medio-superiore o universitario.
Vediamo un confronto fra
il 1999 e il 2005.
“Utenti” internet per livello
scolastico 1999-2005
Percentuali
C’è stato un allargamento, ma
rimane la concentrazione verso i livelli scolastici più alti. (I
dati più recenti tengono conto della “laurea breve” e perciò non
sono totalmente confrontabili a quelli del 1999).
Le differenze fra l’uso domestico e
quello dal luogo di lavoro sono facilmente spiegabili.
“Utenti” internet per livello
scolastico
Percentuali
Le persone con un livello educativo
più basso svolgono più spesso attività di lavoro in cui non è
necessario o rilevante l’uso della rete. Inoltre l’uso “domestico”
è diffuso fra i giovani che non hanno ancora completato il loro
percorso scolastico.
Nelle analisi riguardanti l’Unione
Europea ci sono alcuni confronti internazionali in base al livello
scolastico.
Un quadro analogo risulta
dall’analisi in base al reddito.
“Utenti” internet in base al
reddito
Percentuali
I dati del 2004 non indicano
variazioni sigificative rispetto al 2003. Ma nel medio- lungo
periodo la situazione tende a equilibrarsi. Ormai non c’è più un
distacco rilevante nella penetrazione della rete fra i livelli
“medi” e “alti”. Benché anche questa differenza si sia attentuata,
si nota ancora un uso più frequente dell’internet nelle fasce di
reddito più alto.
Anche in questo caso
vediamo un confronto fra il 1999 e il 2005.
“Utenti” internet in base al
reddito
Percentuali
È aumentata la diffusione nei
redditi “medi”.
Queste sono le differenze fra l’uso
da casa e dal lavoro.
“Utenti” internet in base al
reddito
Percentuali
Come per il livello scolastico, è
comprensibile una maggiore concentrazione nel redditi più alti
dell’uso della rete dal luogo di lavoro.
Vediamo ora l’analisi per
professione o attività.
“Utenti” internet per tipo di
attività
Percentuali
Non ci sono novità significative
nel 2003-2004, ma si conferma un allargamento nell’uso della rete
a categorie più ampie, con una notevole diffusione fra gli
impiegati e gli insegnanti.
Non si rileva un’ulteriore crescita
nella categoria “studenti” dopo gli aumenti registrati negli anni
precedenti. La forte presenza di studenti online, mentre non
aumentano i collegamenti “da scuola”, si spiega con la maggiore
diffusione delle “utenze domestiche”, particolarmente fra i
giovani. Ma è un sintomo di usi della rete che poco hanno a che
fare con lo studio e con l’approfondimento culturale.
Le differenze fra l’uso da casa e
dal’ufficio sono ovvie, con un maggior uso della rete per motivi
di lavoro da parte di imprenditori, dirigenti, professionisti,
impiegati.e insegnanti. Non si rileva alcuno sviluppo nella
presenza online delle “casalinghe”.
Un altro dato interessante è la
conoscenza dell’inglese.
Conoscenza dell’inglese
Percentuali
Con l’allargamento a categorie
culturali ed economiche più ampie è ovvio che diminuisca la
percentuale di persone online che pensano di “sapere bene”
l’inglese (ma non si rileva una diminuzione di quelle che dicono
di capirlo “così così”). Comunque la conoscenza della lingua
internazionale rimane molto più alta fra gli “utenti”
dell’internet che nella popolazione in generale.
Intanto è molto aumentata la
disponibilità di materiale in italiano nell’internet (vedi dati
internazionali).
Continua a crescere la
presenza delle donne in rete.
% di donne in rete
(Percentuale sul totale “utenti internet” in ciascuna categoria)
Alla fine del 2003 le donne
risultavano essere il 41 % delle persone che si collegano
all’internet in Italia. Un anno più tardi sembra che (per la prima
volta) la percentuale non sia aumentata. Mentre in periodi
precedenti si era rilevato un 50 % di donne fra le “nuove” persone
online, ora sembra che siano il 46 % (che, comunque, non è un
livello “basso”, specialmente se confrontato alla situazione di
alcuni anni fa). Nell’uso “frequente” (ultimi sette giorni) la
presenza femminile è un po’ più bassa (39 %) – anche in questo
caso invariata rispetto al 2003. Evoluzioni come questa sono
valutabili solo su periodi più lunghi. È probabile che la tendenza
continui ad avvicinarsi alla “parità”.
La percentuale di donne online è in
continuo aumento anche in altri paesi – come abbiamo visto in un
grafico riguardante l’Unione Europea nella parte iniziale di
questa analisi. La tendenza si conferma nei paesi più evoluti
anche fuori dall’Europa – per esempio negli Stati Uniti – ed è
probabile che gli sviluppi internazionali contribuiscano a
un’ulteriore evoluzione in Italia.
Tre o quattro anni fa sembrava che
in Italia fosse più alta la percentuale di donne fra le persone
che si collegano dal posto di lavoro; poi è aumentato l’uso
dell’internet da casa – e ora sembra che la situazione sia vicina
all’equilibrio. La quota relativamente elevata (46 %) dell’uso
femminile da scuola è probabilmente dovuta più alle insegnanti che
alle alunne.
In un allegato si trovano
alcune analisi della presenza online di uomini e donne secondo i
vari parametri demografici. Si tratta di dati del 2002, ma non ci
sono cambiamenti sostanziali negli anni seguenti. Vedi anche La
rete è femmina.
Nelle analisi riguardanti l’Unione
Europea ci sono alcuni confronti internazionali sulla presenza di
uomini e donne in rete.
Il prossimo grafico mostra come si
suddividono le persone oggi collegate all’internet in Italia per
“anzianità” nell’uso della rete.
Quando hanno cominciato a
collegarsi
Percentuali sul totale di “utenti internet”
Il dato non definisce numero di
persone che erano collegate, ma il livello di “anzianità” di
quelle oggi online. Non è la stessa cosa, perché c’è (e c’è sempre
stato) un numero rilevante di persone che cominciano a usare la
rete, ma poi, presto o tardi, la abbandonano.
Con il rallentamento della
crescita, ovviamente, diminuisce la percentuale di persone
“nuove”. Se (un po’ arbitrariamente) considerassimo “esperte” le
persone che sono online da tre o più anni... dovremmo constatare
che non sono una minoranza, ma tre quarti del totale.
Sta diminuendo la percentuale di
persone “inesperte” – e comunque non è molto ragionevole pensare
che i “nuovi utenti” siano impreparati e facilmente manipolabili.
Molte persone imparano in fretta (specialmente quelle che usano
l’internet più spesso). Oltre l’80 % dei nuovi arrivati dice di
basarsi, per orientarsi nella rete, soprattutto sull’esperienza di
persone che sono da più tempo online.
Ci sono differenze, abbastanza
ovvie, di “anzianità” fra chi usa l’internet da casa e chi si
collega dal luogo di lavoro.
Quando hanno cominciato a
collegarsi
Percentuali sul totale in ciascuna categoria
L’uso dal lavoro era prevalente
fino al 1999. Poi (come abbiamo visto nei grafici all’inizio di
questa analisi) è cresciuto di più l’uso da casa – e nel 2002-2004
sembra che la situazione si stia equilibrando. Due terzi delle
persone che usano la rete per lavoro hanno quattro o più anni di
esperienza.
Il prossimo grafico
riguarda la diffusione dei sistemi e delle risorse di informazione
e di comunicazione in Italia nel 2005 rispetto al 2001 secondo un
nuovo studio del Censis. Questi dati si basano sul rapporto
preliminare presentato il 27 ottobre 2005. Analisi più
approfondite saranno probabilmente disponibili nel primo trimestre
2006.
Uso di risorse di informazione e
comunicazione in Italia
Percentuali su totale popolazione
La parte più scura delle barre
rappresenta l’uso “abituale”. In questo studio la definizione è
“penalizzante” per risorse di disponibilità meno frequente come i
settimanali e i mensili.
Tutte le risorse sono in crescita,
meno i quotidiani e i periodici, in declino da dieci anni. Perfino
l’onnipresente televisione sembra avere un leggero aumento. Sembra
esserci una recente crescita nella lettura “occasionale” dei
libri.
L’ aumento più forte, come
ampiamente noto, è nell’uso “frequente” del telefono cellulare. Ma
come totale la crescita percentuale più elevata (+ 78 %) è quella
dell’internet.
Anche questo studio conferma che
l’internet ha una presenza ancora modesta, ma non più “marginale”,
nel patrimonio di informazione e comunicazione degli italiani.
Conferma inoltre che l’uso della rete non è sostitutivo, ma
convive con l’utilizzo di altri strumenti. Le persone attive
online sono quelle che leggono di più e usano più spesso altre
risorse. C’è una forte divisione fra i “meno abbienti” di
informazione e comunicazione (la cui risorsa dominante è la
televisione) e chi ha un ambito culturale “più ricco” con una
gamma estesa di strumenti. (Vedi Il paradosso dell’abbondanza).
Nell’indice della sezione dati si
trovano alcune analisi basate su diversi studi del Censis
Tutte le analisi confermano che
l’uso dell’internet non sostituisce alcuno degli altri mezzi di
informazione e di comunicazione. Ne può, in parte, diminuire la
frequenza e la durata. Secondo questa ricerca del Censis
(confermata anche da altre fonti) il tempo è sottratto di più alla
televisione – e comunque l’influenza percepita della rete sull’uso
di altre risorse è in diminuzione.
“Da quando uso l’internet uso
meno...”
Percentuali
Le risposte a una domanda come
questa riflettono più spesso percezioni soggettive che
comportamenti reali. Ma l’esperienza conferma che l’uso
dell’internet sostituisce raramente (e diminuisce poco) la lettura
dei libri e della stampa quotidiana e periodica.
Ritorniamo alla situazione generale
degli strumenti di informazione e comunicazione. Secondo la stessa
fonte, questo è un confronto fra uomini e donne nel 2005 per l’uso
“frequente”.
Uso “abituale” di risorse di
informazione e comunicazione in Italia
Per genere - Percentuali sul totale in ciascuna categoria
Come già osservato, in questo
grafico e nei due seguenti la definizione “abituale” è
“penalizzante” per risorse di disponibilità meno frequente come i
settimanali e i mensili.
Non è una novità che “in media” le
donne leggano più libri, ma meno quotidiani, degli uomini. C’è
ancora una differenza rilevante nel caso dell’internet, ma è in
diminuzione: nel 2005 rispetto al 2001 la presenza femminile
nell’uso “abituale” della rete è aumentata del 124 %, quella
maschile del 57 %.
Vediamo ora la stessa situazione in
base al livello scolastico. I dati finora disponibili dividono il
totale solo in due categorie: persone “più istruite” (diploma e
laurea) e “meno istruite” (licenza elementare e media).
Uso “abituale” di risorse di
informazione e comunicazione in Italia
Per livello scolastico - Percentuali sul totale in ciascuna
categoria
Con una sola e ovvia eccezione,
quella televisiva, tutti gli strumenti sono più usati ai livelli
più alti di istruzione. Nel caso dell’internet sembra che la
differenza si stia accentuando: rispetto al 2001 l’aumento fra i
“più istruiti” è del 90 %, mentre è il 66 % fra i “meno istruiti”.
Questo sembra in contrasto con quanto rilevato da altre analisi
(allargamento ai livelli “medi”) ma occorre ricordare che si
tratta di uso “frequente” e che in questa analisi il livello
“medio inferiore” è accomunato con quello elementare, in cui l’uso
della rete è quasi assente.
Un altro confronto, basato sulla
stessa fonte, distingue tre livelli di età: “giovani” (dai 14 ai
29 anni), “adulti” (30-64) e “anziani” (65 e oltre).
Uso “abituale” di risorse di
informazione e comunicazione in Italia
Per età - Percentuali sul totale in ciascuna categoria
È credibile che fra i giovani la
frequenza d’uso del telefono cellulare abbia superato (per la
prima volta nel 2005) quella della televisione. Mentre è
diminuita, rispetto al 2001, la lettura “non occasionale” di libri
nelle età inferiori ai 65 anni. La lettura di quotidiani e
periodici è diminuita in tutte le categorie. L’internet cresce
rispetto al 2001 a tutte le età, ma di più fra gli adulti (+ 96 %)
e fra i giovani (+ 90 %) che fra gli anziani (+ 40 %) la cui
presenza in rete rimane scarsa (specialmente ai livelli di
istruzione meno elevati) come confermato anche da altri studi.
Ancora una volta l’analisi dei dati
disponibili dimostra che l’evoluzione della rete è in continua e
reale crescita – ma non con un “moto uniformemente accelerato”. Ci
sono rallentamenti, oscillazioni e discontinuità determinate dal
quadro culturale e dalle scelte e dal comportamento delle persone.
L’Italia ormai è entrata nel mondo delle reti, non più con un
nucleo relativamente piccolo di persone particolarmente
interessate, ma con una diffusione in strati sociali e culturali
sempre più ampi. Anche se a livelli ancora modesti rispetto a
quelli dei paesi più avanzati.
Da "Pensieri sulla rete e sulla comunicazione"
http://www.gandalf.it/dati/dati3.htm
8.2 Analisi dei dati di
traffico
L'importanza dell'analisi dei dati
di traffico sul Web
I navigatori quando si
muovono in rete lasciano tracce.
Fino a pochi anni fa
anche le aziende più illuminate avevano difficoltà a capire come
far fruttare un sito web, oggi grazie all'esplodere di strumenti
di advertising e tecniche di posizionamento sui motori di ricerca,
le cose stanno cambiando. Tutti cercano di rendere più visibile il
proprio sito e la propria attività, di conseguenza l'analizzare i
dati è un'occupazione importante per migliorare la presenza e il
business in internet.
I dati che l'utente
lascia al suo passaggio sono utili infatti per analizzare il
target o conoscere meglio i propri utenti.
L'analisi dei dati ci
permette di capire, tra le altre cose, i percorsi di navigazione
degli utenti, dalla pagina d'entrata a quella di uscita. Possiamo
capire i tempi di permanenza nelle pagine e di conseguenza la
validità dell'utilizzo di tecniche che dovrebbero guidare un
potenziale cliente su pagine specifiche, o l'utilità/inutilità
delle famose pagine di apertura.
Allo stesso modo possiamo
testare la validità di landing page e capire se effettivamente
aumentano i tassi di conversione misurati sulle pagine obiettivo,
contenenti ad esempio un form, un modulo d'acquisto, un'iscrizione
ad una newsletter, etc.
I software specifici per
tale attività sono tanti. Tra i noti e gratuiti sicuramente vale
la pena citare AWStats (log file), Shinystat (tramite codice
javascript nelle pagine).
Altri software permettono
di ottimizzare gli investimenti nell' advertising online.
I software di web
analisys permettono di monitorare con un unico cruscotto le
campagne di Web advertising e misurarne i rientri. Se il nostro
obiettivo è il ROI, l'analisi dei dati è fondamentale.
Esempio di software
specifici per tale attività: IndexTool, Clicktracks, Google
Analisys ex Urchin (gratuito).
Per migliorare i
risultati in termini di obiettivi raggiunti (nuovi clienti, nuovi
iscritti , maggior numero di ordini) occorre non solo aumentare il
traffico al sito web di possibili utenti interessati, ma
migliorare i "tassi di conversione" intervenendo sul sito web e
modificando contenuti, struttura, offerte, linguaggio
comunicativo.
Posso capire cosa vendere
grazie ad esempio all'analisi delle pagine prodotto o servizio più
o meno visitate, alla ricerca che fanno determinati utenti nei
motori di ricerca, al rapporto impression/click generato dalle
campagne Pay per click.
Sono molti i software che
fanno quest'attività anche se con diversi gradi di profondità.
L'interpretazione dei
dati di tali software richiede una certa pazienza ed esperienza,
soprattutto per i software che permettono analisi profonde. Non è
semplice scegliere quello più adatto alla nostra azienda. La
scelta del software deve avvenire dopo aver identificato le
esigenze del progetto e degli obiettivi che si vogliono
"monitorare". L'utilizzo eventuale del supporto di un consulente
per l'analisi e l'interpretazione di tali dati permette di
riuscire anche a dare agli stessi una "dimensione" e un valore più
concreto, perchè il buon consulente riesce anche a misurarli
rispetto ai dati di mercato, accessi di concorrenti simili,
accessi possibili, dati previsionali di accesso offerti dalle
search engine company.
Prima o poi durante la
vita del vostro sito dovrete misurarvi con i dati di traffico,
perchè ben presto non vi sarà più sufficiente il semplice
contatore di visite.
Farlo con il supporto di strumenti
e persone capaci vi darà sicuramente un importante vantaggio
strategico.
8.3 I siti più visitati
La classifica dei 100 siti italiani
più visitati secondo Alexa.
Alexa calcola i rankings di traffico analizzando l'utilizzo del
web di milioni di utenti della
Toolbar Alexa. Le informazioni raccolte
anonimamente, vengono contate e computate, fino a ottenere i
rankings di traffico indicati nel servizio di Alexa. Il processo è
relativamente complesso, ma se volete saperne di più potete
visitare
About the Alexa Traffic Rankings
1. Google
Versione italiana del popolare motore e directory. Utilizza
inoltre i dati di ODP.
www.google.it
2. Virgilio.it
Portale TIN
www.virgilio.it
3. Libero.it
Portale Wind
www.libero.it
4. Ebay
Community di compravendita per effettuare transazioni online senza
intermediari. Offre la possibilità di accedere a oltre 20
categorie di prodotti, con varie opzioni per una ricerca
facilitata.
www.ebay.it
5. Itrack.it
www.itrack.it
6. La Repubblica
Oltre alle notizie destinate all'edicola, contiene anche articoli
realizzati appositamente per l'edizione digitale. Aggiornamento 24
ore su 24.
www.repubblica.it
7. Il Corriere della Sera
Il sito offre la consultazione delle notizie principali e un forum
di discussione al quale è possibile partecipare liberamente.
www.corriere.it
8. MSN.it
Informazioni sui prodotti Microsoft, accesso Hotmail, canali
tematici, comunità, chat e messanger. Il sito offre la possibilità
di personalizzare i contenuti.
www.msn.it
9. Tiscali.it
www.tiscali.it
10. ViaMichelin
An online route planning service for Western Europe that provides
the driver with interactive maps, driving directions and
information on services featured near a user's travel route or
address.
www.viamichelin.com
- Site info
11. Supereva.com
www.supereva.com
- Site info
12. Altervista.org
www.altervista.org
- Site info
13. Mediaset.it
www.mediaset.it
- Site info
14. Pagine Bianche
Servizio di ricerca di numeri telefonici, CAP e prefissi.
www.paginebianche.it
- Site info
15. Gazzetta dello Sport
Sito liberamente consultabile con informazioni ampie su tutti gli
sport; è presente anche una sezione forum e sondaggi per esprimere
le proprie opinioni.
www.gazzetta.it
- Site info
16. RAI
The official broadcasting agency of the Italian government.
www.rai.it
- Site info
17. Aruba S.p.A.
[Soci] Fornisce servizi di registrazione domini, hosting e
connettività. Presenta l'azienda, le offerte, dispone di forum per
l'assistenza tecnica e listino dei prezzi.
www.aruba.it
- Site info
18. Kataweb
Il portale del Gruppo Espresso. Da Kataweb si può entrare gratis
in rete e raggiungere tutti i siti del network: da Repubblica.it
al motore di ricerca Katalogo, dallo sport alla musica ai webcast
alla borsa in tempo reale. Inoltre sms, giochi, news.
www.kataweb.it
- Site info
19. 190.it
www.190.it
- Site info
20. Leonardo.it
www.leonardo.it
- Site info
21. Tim - Telecom Italia Mobile
Presenta tutte le novità, i servizi e le informazioni per usare al
meglio il telefonino.
www.tim.it
- Site info
22. Pagine Gialle:
Yellow Pages for Italy. Provides search on company names and
categories.
www.paginegialle.it
- Site info
23. Trenitalia
Präsenz der italienischen Eisenbahn Ferrovie dello Stato. Mit
Informationen zum Unternehmen, den Zügen und den Schiffen.
Reiseangebote und der Fahrplan stehen bereit. Fahrkarten können
online gebucht werden.
www.trenitalia.it
- Site info
24. Poste Italiane
Il sito ufficiale presenta il profilo aziendale, comunicati
stampa, le tariffe ed i servizi offerti da una rete di oltre
14.000 uffici su tutto il territorio nazionale.
www.poste.it
- Site info
25. Excite Italia
Uno dei motori di ricerca più utilizzati in Italia.
www.excite.it
- Site info
26. Lycos Italia
Lycos homepage for Italy. Search the web, check e-mail, chat, and
send SMS messages from this site.
www.lycos.it
- Site info
27. Html Point
Portale italiano totalmente dedicato al linguaggio Html e al web
publishing. Documentazione, novita, forum e possibilita di
scaricare script e immagini.
www.html.it
- Site info
28. Ansa
La principale agenzia di stampa italiana. Flash e articoli
sull'attualità, notizie continuamente aggiornate e archivio.
Notiziari in italiano, inglese e spagnolo, sul Giubileo e su
Internet.
www.ansa.it
- Site info
29. Register.it
Registrazione domini italiani, europei e internazionali di primo e
secondo livello. Offerta di servizi hosting.
www.register.it
- Site info
30. Tuttogratis
Portale dedicato alle risorse e servizi gratuiti in rete.
www.tuttogratis.it
- Site info
31. Jekoo Search
Enables users to search the Web.
www.jekoo.com
- Site info
32. Il Sole 24 Ore
Edizione interattiva del celebre giornale di Confindustria.
www.ilsole24ore.com
- Site info
33. PubliWeb
Web Community del divertimento. Magazine di
musica,cinema,telefonia,gossip e televisione. Il luogo giusto per
confrontarsi e conoscersi. Ogni giorno tantissimi spunti per la
navigazione.
www.publiweb.com
- Site info
34. Expedia.it
Portale che consente la ricerca e prenotazione di hotel e case per
vacanze nelle principali località del mondo.
www.expedia.it
- Site info
35. Google.com.ly
www.google.com.ly
- Site info
36. Internet Bookshop Italia
Presenta amplissimi cataloghi di titoli in italiano e in inglese,
videocassette e Dvd, giochi elettronici, Cd musicali, remainders,
con sezioni tematiche, recensioni, consigli e commenti, offerte e
sconti. Spedizioni in tutto il mondo, pagamenti con carta di
credito o contrassegno.
www.internetbookshop.it
- Site info
37. ForumFree.net
Permette di creare forum in lingua italiana in poco tempo, con la
possibilità di personalizzazione della grafica e delle sue
funzioni.
www.forumfree.net
- Site info
38. Wetrack.it
www.wetrack.it
- Site info
39. Fastwebnet.it
www.fastwebnet.it
- Site info
40. Giorgiotave.it
www.giorgiotave.it
- Site info
41. ShinyStat
Real-time measurement and detailed web site traffic analysis. A
free counter is also available.
www.shynistat.it
- Site info
42. Meetic.it
www.meetic.it
- Site info
43. Caltanet
Permette l'accesso gratuito a internet e la personalizzazione
delle pagine.
www.caltanet.it
- Site info
44. Inter
Official club site including news, roster and message board. [Italian/English]
www.inter.it
- Site info
45. Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Nel sito istituzionale sono presenti varie sezioni dedicate agli
studenti, con informazioni su eventi, concorsi e attività in
genere del mondo scolastico.
www.istruzione.it
- Site info
46. Quattroruote
La rivista della Editoriale Domus online. Articoli, foto, prove,
tecnica, sport, auto classiche, modellismo.
www.quattroruote.it
- Site info
47. Punto informatico
Notiziario su Internet: tutto ciò che si dice sulla Rete, con
particolare attenzione alle notizie italiane.
www.punto-informatico.it
- Site info
48. Trenitalia
Präsenz der italienischen Eisenbahn Ferrovie dello Stato. Mit
Informationen zum Unternehmen, den Zügen und den Schiffen.
Reiseangebote und der Fahrplan stehen bereit. Fahrkarten können
online gebucht werden.
www.trenitalia.com
- Site info
49. FastWeb
Offre connessioni internet su fibra ottica e ADSL, TV on-demand e
Videocomunicazione.
www.fastweb.it
- Site info
50. Tip.it
www.tip.it
- Site info
51. Trova Prezzi
Offre la possibilità di cercare e confrontare i prezzi di migliaia
di prodotti di merchant italiani.
www.trovaprezzi.it
- Site info
52. Ciao
Comunità online nella quale gli iscritti propongono le proprie
opinioni e valutazioni su una vasta serie di prodotti e servizi.
www.ciao.it
- Site info
53. TuttoCittà
Edito da Seat Pagine Gialle, offre la cartografia vettoriale di
tutto il paese dettagliato a livello di strada per i capolughi di
provincia. Permette di creare percorsi, e di fare ricerche di
aziende.
www.tuttocitta.it
- Site info
54. Tradedoubler
Programma di affiliazione internazionale che gestisce numerosi
mercanti e permette di guadagnare tramite vendite, iscrizioni o
click.
www.tradedoubler.it
- Site info
55. Infomotori
Un magazine dedicato alle due e quattro ruote. Si possono avere
tutte le informazioni per l'acquisto di auto, moto, bici, sport e
tuning.
www.infomotori.com
- Site info
56. Autoscout24
Il più grande database italiano di auto nuove ed usate. Auto
usate, nuove e km0 di concessionari e privati.Informazioni,
accessori, finanziamenti e assicurazioni. Tutto quello che serve
sapere sull'auto che devi comprare o vendere
www.autoscout24.it
- Site info
57. Splinder
Consente la creazione di blog e la sua personalizzazione, in più
permette di tenersi in contatto con gli altri utenti tramite un
sistema di instant messaging.
www.splinder.it
- Site info
58. Blog di Beppe Grillo
Il blog di Beppe Grillo. Senza bisogno di altre presentazioni.
www.beppegrillo.it
- Site info
59. Fineco
Società di intermediazione mobiliare che consente di operare
online e tramite telefono Gsm sui mercati finanziari europei ed
americani.
www.fineco.it
- Site info
60. Freeforumzone.com
Permette gratuitamente la creazione di un forum completo di
strumenti grafici e tecnici. Offre assistenza e presenta il
regolamento interno.
www.freeforumzone.com
- Site info
61. La Stampa
Quotidiano torinese. Si possono leggere i riassunti degli
articoli.
www.lastampa.it
- Site info
62. Sgrunt.biz
www.sgrunt.biz
- Site info
63. Unicreditbanca.it
www.unicreditbanca.it
- Site info
64. Il Sussidiario
Una enciclopedia online: offre spunti di approfondimento sulle
principali materie scolastiche e la possibilità di iscriversi a
forum tematici.
www.sussidiario.it
- Site info
65. Gov.it
www.gov.it
- Site info
66. Il Meteo
METEO, PREVISIONI DEL TEMPO sempre aggiornate, previsioni ad alta
risoluzione, MARI e VENTI, NEVE, previsioni meteo per il Weekend
www.ilmeteo.it
- Site info
67. Forumcommunity.net
www.forumcommunity.net
- Site info
68. Email.it
Leader italiano per le casella di posta elettronica gratuite e per
aziende. Sempre accessibili sia via Pop3/IMAP4, Smtp che via
webmail.
www.email.it
- Site info
69. Interfree
Offre connessione su linea telefonica a tariffa urbana.
www.interfree.it
- Site info
70. 3bmeteo.com
Uno dei principali siti meteo in Italia. Previsioni, modelli,
webcam e molto altro. Da non perdere
www.3bmeteo.com
- Site info
71. 187.it
www.187.it
- Site info
72. Università di Bologna, Alma Mater Studiorum
Sito principale dell Ateneo.
www.unibo.it
- Site info
73. Rentxpress
Manages the rental of furnished apartments for short term stays.
Listings with descriptions and photographs, company profile,
services and FAQ.
www.rentxpress.com
- Site info
74. Casa.it
Database con le proposte di migliaia di agenzie, consultabile
online con diversi criteri di ricerca.
www.casa.it
- Site info
75. Monrif.net
Informazione in rete: news, canali, siti, approfondimenti,
speciali, ricerca dalle testate giornalistiche online, utility.
www.quotidiano.net
- Site info
76. W il pinguino
Riferimento per gli appassionati e punto di partenza per la
ricerca sul Web di tutto ciò che riguarda il mondo di Linux.
www.hwupgrade.it
- Site info
77. E-dreams
Agenzia di viaggio online, biglietteria aerea, prenotazione
alberghi, crociere, noleggi ed affitti.
www.edreams.it
- Site info
78. Viamichelin.it
www.viamichelin.it
- Site info
79. Calciomercato.com
Notizie di calcio-mercato italiano ed estero, risultati e
classifiche, rassegna stampa, sondaggi e newsletter.
www.calciomercato.com
- Site info
80. Torino 2006 Winter Olympics
Official site includes information on sports, events, athletes,
and links.
www.torino2006.org
- Site info
81. InfoJobs.it
Permette di consultare svariate offerte di lavoro frequentemente
aggiornate. Offre la possibilità di inserire il proprio curriculum
vitae.
www.infojobs.it
- Site info
82. Sanpaoloimi.com
www.sanpaoloimi.com
- Site info
83. Università degli Studi di Roma La Sapienza
Sito principale dell'Ateneo.
www.uniroma1.it
- Site info
84. Morenasex.net
www.morenasex.net
- Site info
85. IT Domain - Italy
NIC for .it CCTLD.
www.nic.it
- Site info
86. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
Informazioni sulla struttura ed le attività svolte con normativa
di riferimento e comunicati stampa. Alcuni servizi sono riservati
agli utenti registrati.
www.inps.it
- Site info
87. Alice
L'offerta a banda larga di Telecom Italia.
www.alice.it
- Site info
88. Splinder
Consente la creazione di blog e la sua personalizzazione, in più
permette di tenersi in contatto con gli altri utenti tramite un
sistema di instant messaging.
www.splinder.com
- Site info
89. L'Unità
Storico quotidiano di sinistra, offre la consultazione dei
principali articoli e la possibilità di abbonarsi online.
www.unita.it
- Site info
90. 222.122.20.72
222.122.20.72 - Site info
91. Media World
Vendita di hardware, software, giochi e accessori,
elettrodomestici. Consegne in tutta Italia.
www.mediaworld.it
- Site info
92. WebMobili
Motore di ricerca dell'arredamento, offre la possibilità di
consultare un database di prodotti catalogati per stile, materiale
e prezzo. Profilo, news, glossario del settore ed eventi.
www.webmobili.it
- Site info
93. Ilgiornale.it
www.ilgiornale.it
- Site info
94. Travian.it
www.travian.it
- Site info
95. Dada.net
www.dada.net
- Site info
96. Xbeta69.com
www.xbeta69.com
- Site info
97. AC Milan
Official team site.
www.acmilan.com
- Site info
98. Monster.it
Domande e offerte di lavoro in Italia e all'estero. Contiene
ricerche di personale ed è possibile usufruire di alcuni strumenti
utili per la gestione del CV e delle opportunità.
www.monster.it
- Site info
99. Chatta.it
Presente una chat con dei canali tematici, una bacheca, un forum
ed una lista degli utenti iscritti.
www.chatta.it
- Site info
100. Agenzia delle Entrate
Documentazione, guide, comunicazione e servizi.
www.agenziaentrate.it
- Site info
8.4 Glossario Web Marketing
|
Siete sempre tutti invitati ad offrire segnalazioni su termini
mancanti sia che ne conosciate il significato, e allora sarò
lieto di aggiungerlo a questi, sia che non lo conosciate, nel
qual caso sarà mia cura cercarlo ed aggiungerlo all'elenco.
|
|
121 (ONE TO ONE,
1TO1, ONE2ONE)
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Il
Marketing “one-to-one” esisteva già, è stato messo a punto
all’inizio degli anni ‘80 dalle Società Giapponesi e si
chiamava “Custom Marketing”, cioè marketing fatto a misura del
singolo consumatore. Si trattava di marketing di beni
industriali, ma è stato ben presto adottato dalle Società di
Computer (HP in testa) e poi anche da altri tipi di società,
nei più svariati settori. Consiste, in sostanza, nel
progettare un prodotto (viene però meglio coi servizi) in modo
molto “elastico”, così che se ne possano poi fare varianti e
adattamenti a seconda delle esigenze del singolo Cliente.
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ACTION DEVICES
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Insieme di tecniche di mailing o di telemarketing, volte
all’ottenimento di una risposta da parte del target di
riferimento.
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AD
|
Forma abbreviata del termine inglese advertising (it.
pubblicità)
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AD-CLICK
|
Richiesta di collegamento al sito dell’azienda inserzionista
che avviene quando l’utente clicca sul banner o sul bottone
sponsor. Diversamente dal click through, l’ad-click registra
anche i collegamenti non andati a buon fine ed è quindi uno
strumento meno raffinato e preciso.
|
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AD SERVER
|
advertising server (it. server pubblicitario). Il complesso di
hardware e software necessario all’invio delle inserzioni
pubblicitarie ai diversi siti Web. L’utente che si collega ad
una pagina Web viene intercettato dall’Ad server che, in base
a diversi parametri (casualità, tipologia del dominio o della
pagina di provenienza dellutente, parola ricercata ecc.),
invia l’annuncio pubblicitario più appropriato. Detto anche
“spara- banner”, dal nome della più famosa forma di inserzione
pubblicitaria usata su Internet.
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AD VIEW
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Sinonimo di impression.
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ADVERGAME
|
Nuovo canale pubblicitario che favorisce linterattività tra
azienda e utente. Si tratta di un gioco online, realizzato in
base agli obiettivi dell’azienda. E’ utile per la profilazione
di utenti nuovi e vecchi, la creazione di un database e la
fidelizzazione. L’azienda potrà sfruttare il database per
effettuare iniziative di vendita diretta e azioni di direct
marketing. La caratteristica principale è l’interattività che
permette di rendere il prodotto non una merce ma un insieme di
emozioni.
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ADVERTISER
|
L’inserzionista pubblicitario.
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ADVERTORIAL
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Pubblicità che riprende un formato editoriale. Viene creato ad
hoc per dare informazioni al target di riferimento su prodotti
e servizi.
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AFFILIATE
MARKETING (AFFILIAZIONE)
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Operazione compiuta da un sito che vende prodotti di altri
siti Web, detti affiliati, per potenziarne il mercato.
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ANALISI DEL
CONSUMATORE
|
Studia le caratteristiche del consumatore secondo diversi
parametri sociodemografici (sesso, area di residenza,
professione, reddito) e psicologici (gerarchia dei valori,
stile di vita, caratteristiche della personalità, ecc.).
|
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ANNUNCIO O AD
|
Immagine di varie dimensioni, dal bottone al banner, inserita
nella pagina di un sito Web. Cliccando sull’immagine l’utente
viene reindirizzato a un’altra pagina contenente maggiori
informazioni sul prodotto o sul servizio pubblicizzato, oppure
alla Home Page o a una sezione del sito dell’azienda
inserzionista
|
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AUDIENCE
|
Insieme delle persone che vengono raggiunte da un messaggio
pubblicitario attraverso un mezzo di comunicazione di massa,
in un determinato momento. Nel marketing è il numero di
soggetti raggiunti da un’azione di marketing diretto.
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BACK END
|
Insieme di azioni volte al perfezionamento delle opportunità
scaturite da una campagna promozionale.
|
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BANNER
|
È
la più nota forma di spazio pubblicitario su Internet. Si
tratta di una striscia pubblicitaria posta su un sito Web,
generalmente posizionato in testa alle pagine e di formato
stretto e lungo. La dimensione più classica è di 468x60 pixel,
ma ne esistono anche di formati diversi. (es. skyscrapers sono
quelli che appaiono di solito al lato destro della pagina e
hanno un fomato di 120x600).
Il banner riporta, in genere, nome, logo o immagine
dellazienda inserzionista o di un suo prodotto: cliccando sul
banner l’utente arriva sul sito pubblicizzato. Obiettivo del
banner è di generare visite (click through) ma può anche
risultare utile in termini di “brand awareness” sul
marchio.
|
|
BANNER FORMATI
(STANDARD IAB)
|
I banner hanno
diversi formati tra cui:
I classici
Banner da 234x60 o 468x60 e bottoni da 120x60 o 120x90.
Il peso massimo è rispettivament di l2kb e l5kb per i banner,
e per tutti i bottoni 10kb.
Big Ad Display (BAD)
Un nuovo formato è ciò che si chiama Big Ad Display (BAD),
Rettangolo or IMU (Interactive Marketing Unit), con dimensione
250/250 o 300/250. Questo formato permette di presentare una
considerevole animazione o addirittura di eseguito un
programma. Se creato in Flash, con l’aiuto di un pre-loading
il tempo di caricamento (loadingtime) può essere ridotto. Ciò
in considerazione del notevole peso che può arrivare sino a
5OKb!
Skyscrapers/Leader Board
Gli Skyscrapers sono Unità di Marketing Interattive (IMU’s) di
dimensione 120/600 o 160/600 e sono posizionate alla destra o
alla sinistra della pagina web. Il peso Massimo è di 25Kb. Se
uno skyscra per è posizionato orizzontalmente (600/160) è
chiamato Leader Board.
|
|
BELOW THE LINE
|
Forme di comunicazione diverse della pubblicità. Le principali
sono: direct marketing, promozioni, sponsorizzazioni e
pubbliche relazioni.
|
|
BENEFIT
|
Vantaggio, beneficio. L’espressione indica sia i vantaggi da
proporre al consumatore, sia quelli ottenuti o ottenibili da
un’azienda attraverso un’azione di marketing.
|
|
BID
|
Nei
motori di ricerca a pagamento, è la quota che bisogna pagare
per ottnere un determinato posizionamento per una parola
chiave
|
|
BOTTONE, BOTTONE
SPONSOR
|
Spazio pubblicitario di forma rettangolare o quadrata di
solito posizionato ai lati della Home Page o delle pagine
interne di un sito Web. Venduto a tempo, rappresenta la
principale modalità di sponsorizzazione sul Web. Le dimensioni
più frequentemente utilizzate sono:125x125, 120x90, 120x60,
88x31 o 120x240 pixel.
|
|
BOUNCE BACK
|
Promozione inviata a un acquirente assieme alla spedizione del
materiale relativo a un ordine già effettuato.
|
|
BOUNCEDMESSAGE
|
Messaggio e-mail non andato a buon fine.
|
|
BRAIN STORMING
|
Metodo decisionale consistente in sessioni intensive di
dibattito volte a stimolare proposte e a identificare la
soluzione migliore. Le regole generali di una seduta di brain
storming sono:
esclusione di ogni giudizio critico;
accettazione di ogni forma di proposta;
produzione di un gran numero di idee;
sintesi delle idee espresse;
scelta finale.
|
|
BRAND
|
Nomi o segni distintivi attraverso i quali un’impresa
contraddistingue il proprio prodotto da altri dello stesso
genere. Letteralmente l’espressione significa “marca” o
“marchio di fabbrica”.
|
|
BRAND AWARENESS
|
Identifica il grado di conoscenza, la notorietà del marchio da
parte del pubblico target e la fedeltà degli utenti ad esso.
Può essere rilevato e misurato attraverso le analisi di
mercato, come le indagini a campione e i focus group. Su
Internet, lo sviluppo di Brand awareness avviene in genere
mediante estese campagne banner o sponsorizzazioni che
ripetono il logo dell’azienda o di un suo prodotto,
sviluppando di conseguenza il ricordo ditale logo da parte del
visitatore.
|
|
BRANDING
|
Processo effettuato dalle imprese allo scopo di differenziare
il proprio prodotto da altri analoghi o dello stesso genere,
utilizzando nomi o simboli distintivi. Questo processo
comprende aspetti formali ma anche sostanziali.
|
|
BREAK EVEN POINT
|
Livello di vendite al quale i ricavi pareggiano esattamente i
costi.
|
|
BUDGET
|
Bilancio di previsione, stima delle entrate e delle spese
relative ad un periodo di esercizio o ad un esercizio intero.
In esso sono indicati anche gli obiettivi da raggiungere.
Nella comunicazione, con questo termine si intende l’ammontare
della spesa di una campagna
|
|
CAMPAGNA
|
Azione di marketing della quale si è definita la durata,
l’obiettivo, la proposta commerciale, la comunicazione, i
destinatari
|
|
CAMPAGNA SMS
|
Invio di un messaggio studiato ad hoc per un prodotto,
servizio, azienda ad una lista di numeri di cellulari i cui
titolari abbiano dato il consenso di ricevere messaggi
promozionali. Di solito queste liste sono presenti nei
database delle concessionarie di pubblicità online.
Si procede acquistando una estrazione di utenti in target (per
età, sesso, residenza, ecc.) e si fanno almeno due invii, il
secondo serve a fare da richiamo al primo messaggio
|
|
CICLI DI VITA DEL
PRODOTTO
|
Concezione elaborata dall’economista Vernon, che spiega gli
elementi che influenzano l’andamento degli scambi
internazionali. Secondo Vernon le fasi di vita di un prodotto
sono l’ideazione, il decollo, l’espansione, la maturazione, la
saturazione, il declino.
In questa ultima fase l’unico modo per vendere il prodotto è
rivolgersi ai paesi in via di sviluppo.
|
|
CLICK
|
Con
il “click” l’utente entra in contatto diretto con le pagine
Web. Più in generale, con “click” si intende l’azione
effettuata dall’utente per trasferire il contenuto di una
pagina Web sul proprio computer.
|
|
CLICKSTREAM
|
Il
percorso di ciascun utente allinterno di un sito. Questa
rilevazione fornisce informazioni preziose sia all’Editore,
che può adattare la scelta dei contenuti editoriali alle
caratteristiche del proprio bacino d’utenza, sia agli
inserzionisti, che possono scegliere in modo consapevole gli
spazi più indicati per la loro comunicazione pubblicitaria.
|
|
CLICK SULL’
ANNUNCIO
|
Vedi: ad-click
|
|
CLICKTHROUGH
|
Diversamente dall’ad-click o click sull’annuncio, indica
soltanto il numero di click andati a buon fine, escludendo i
casi in cui la pagina bersaglio non venga visualizzata per
vari motivi, in caso di server affollato, fuori uso ecc.
|
|
CLOAKING
|
In
italiano il termine cloak viene tradotto con “coprire,
dissimulare”. Nell’ambito dei motori di ricerca il cloaking è
l’azione di mostrare allo spider un contenuto differente da
quello che realmente il sito propone ai visitatori: il fine è
almeno duplice: primariamente si usa il cloaking per
ottimizzare la pagina che verrà presentata allo spider in modo
molto minuzioso e preciso senza dover modificare le pagine del
sito (naturalmente per ogni spider verrà presentata una pagina
differente così da offrire ad ogni singolo motore di ricerca
solo ciò che esso effettivamente registra). Secondariamente
per nascondere il proprio codice di ottimizzazione il quale
verrebbe facilmente copiato dai concorrenti.
|
|
CO-BRANDING
|
Utilizzo congiunto di due o più marchi legati a diverse
immagini aziendali o di prodotto. L’operazione si traduce, sul
Web, nell’affiancamento del logo dei partner sulla stessa
pagina, così da offrire all’utente in modo immediato
l’abbinamento dei due marchi e delle loro immagini in uno
specifico sito o per un evento particolare.
|
|
COLLABORATIVE
FILTERING
|
Profilazione degli interessi del cliente seguita dalla
fornitura di informazioni e offerte specifiche, spesso basata
sugli interessi di clienti simili. Ci sono software che
esaminano i click degli utenti e immagazzinano i risultati in
un database, al fine di produrre contenuti coerenti con le
aree in cui essi hanno dimostrato di avere interesse.
|
|
COLLEGAMENTO A
PAGAMENTO
|
Testo pubblicitario inserito in una pagina Web e collegato
ipertestualmente al
sito dell’azienda inserzionista.
|
|
COLLEGAMENTO
IPERTESTUALE
|
Elemento di una pagina Web, su cui è possibile fare clic per
passare ad un’altra posizione (all’interno della pagina, del
sito o del Web). Il puntatore del mouse assume un aspetto
diverso quando viene posizionato su un collegamento.
|
|
COMBINAZIONI DI
PAROLE CHIAVE
|
Nel
linguaggio dei motori di ricerca, consiste nello scegliere
delle keyword combinate in modo tale da identificare il
prodotto servizio fruibile dai motori di ricerca. Di solito
per “keyword” si intende una combinazione di due o più parole
chiave. Se la parola chiave è inflazionata, ovvero esistono
sul web molte pagine doorway ottimazzate per quella
parola, il posizionamento sarà molto difficile.
Per ovviare a questo inconveniente si può scegliere la strada
del pay per rank, che permette di acquistare dei
posizionamenti fino ad esaurimento budget. Tramite un “bid” è
possibile scegliere la posizione desiderata, proprio come in
un’asta pubblica. Più la parola chiave è richiesta, più il bid
sarà alto.
|
|
COMPETITOR
(PLAYER)
|
Chi
compete con altri. L’espressione indica le aziende che si
fanno concorrenza in uno stesso mercato.
|
|
COMPILED LIST
|
Lista di nominativi aventi caratteristiche
psicografiche/demografiche simili, derivata tipicamente dagli
elenchi del telefono, dall’anagrafe e da altre fonti più o
meno analoghe.
|
|
COMUNITÁ (VIRTUALI
COMMUNITY)
|
Insieme di utenti che hanno i medesimi interessi e che si
riuniscono virtualmente (e non) e con una assidua frequenza
intorno ad un sito. La formazione di una community dovrebbe
essere uno degli obiettivi primari di una strategia di
internet marketing. Chi meglio di un utente soddisfatto può
fare promozione ad un nostro prodotto o servizio?
La creazione di una community avviene sempre attraverso
precisi strumenti di web marketinci, dopo che il sito
sia stato naturalmente implementato con gli strumenti
necessari: database, forum, newsletter, ecc.
|
|
CONCESSIONARIA DI
PUBBLICITÁ
|
Agenzia pubblicitaria che si occupa della vendita di spazi
pubblicitari online. Di solito sono proprietarie di compiled
list, liste email incrociate con nominativi, numeri di
cellulare e tipologia di connessione.
|
|
CONSUMER LIST
|
Lista di nominativi con abitudini d’acquisto simili. Può
essere usata, se l’utente ne ha fatto richiesta (opt-in), per
la comunicazione aziendale. Può essere realizzata tramite una
form di registrazione all’interno del sito o acquistata da
concessionarie di pubblicità online.
|
|
COOKIE
|
In
inglese, biscottino. E un piccolo file che il server Web invia
al computer dellutente e che viene memorizzato sul disco
fisso. Quando un utente si collega a un sito Web, il browser
invia al server una copia del cookie presente sul sistema
locale. I cookies vengono usati per “riconoscere” gli utenti,
fornendo al server informazioni sulla loro identità. In questo
modo il server può personalizzare la pagina da inviare secondo
le caratteristiche dellutente.
Attraverso lanalisi dei cookies combinata con l’analisi delle
statistiche, è possibile osservare quello che gli utenti
cercano realmente dal nostro sito. Al momento del contatto si
potrà offrire così ciò di cui realmente ha bisogno. (Approccio
market oriented).
|
|
CO-OP
|
Tecnica promozionale che prevede l’invio contemporaneo di più
offerte con lo stesso strumento di spedizione.
|
|
COPYRIGHT
|
Diritti legali per la commercializzare, lautorizzazione, il
trasferimento, la diffusione o la riproduzione dell’originale
di un lavoro, indipendentemente dal mezzo utilizzato.
|
|
CORE CUSTOMERS
|
I
clienti più importanti di un azienda, che si distinguono dagli
altri per il loro valore a lungo termine per l’impresa stessa.
|
|
COST PER ACTION (CPA)
|
Il
costo per l’inserzionista di ogni singola operazione
dell’utente che, tramite il click sul banner o sul bottone,
richiede il collegamento alla pagina Web dell’inserzionista.
|
|
COST PER CLICK
(CPC)
|
Il
costo per l’inserzionista di ogni singolo click sul banner,
sul bottone, o sul link che richiede il collegamento alla
pagina Web dell’inserzionista.
|
|
COST PER
IMPRESSION (CPI)
|
Costo per singola impression.
|
|
COST PER LEAD (CPL)
|
Più
sofisticato del CPA, poiché presuppone che l’utente fornisca
allinserzionista indicazioni utili alla generazione della
vendita.
|
|
COST PER SALE (CPS)
|
Costo per la vendita generata dalla pubblicità sul Web.
|
|
COST PER THOUSAND
(CPM)
|
Costo per migliaia di impression.
|
|
COST PER THOUSAND
TARGETED (CMPT)
|
Costo per migliaia di impression provenienti da gruppi
specifici e ben individuati da un punto di vista socio-
demografico.
|
|
CUSTOMER CARE
|
Letteralmente, “cura del cliente”. Nel linguaggio del
marketing, la tecnica (che può assurgere fino al ruolo di
orientamento strategico) che consente di implementare il CRM
per raggiungere la Customer Satisfaction. In generale, insieme
di attività fornite al cliente dell’azienda per consigliano
nella scelta e nell’acquisto di beni e servizi, e per
assisterlo nella fase successiva. Include anche le
informazioni erogabili attraverso un cali center e i servizi
di riparazione e sostituzione di prodotti difettosi.
|
|
CUSTOMER PROFILING
|
Utilizzo del sito web per scoprire gli specifici interessi del
cliente e le sue caratteristiche. Nel marketing onetoone,
serve per stabilire l’inizio di una relazione di fiducia con
l’utente.
|
|
CUSTOMER
SATISFACTION
|
Soddisfazione del cliente. Rappresenta l’obiettivo principale
dell’azienda orientata al marketing, i cui sforzi tendono allo
sviluppo di una relazione di qualità con la clientela e alla
sua conseguente fidelizzazione.
|
|
DATABASE
|
Archivio elettronico in cui sono raccolte e organizzate delle
informazioni e consultabili o modificabili in base alle
proprie esigenze.
|
|
DATABASE DI
MARKETING
|
Archivio dei nominativi dei clienti/prospect di un determinata
azienda.
|
|
DATA MINING
|
Il
data mining è un processo atto a scoprire correlazioni,
relazioni e tendenze nuove e significative, setacciando grandi
quantità di dati immagazzinati nei repository. In poche parole
il Data Mining, scavando in profondità nei dati, scoprendo
informazioni nascoste, creando modelli esplicativi, aiuta le
aziende a prendere decisioni migliori nei confronti dei propri
clienti.
Il Data Mining consente, per esempio, di analizzare l’esito di
campagne precedenti e creare i profili di coloro che
aderiranno con maggior probabilità a iniziative simili. E
questo significa ridurre i costi di acquisizione.
|
|
DATA WAREHOUSE
|
La
definizione di data warehouse fornita da W. H. Inmon, uno
degli ideatori di questa metodologia, è la seguente: “il data
warehouse è una collezione di dati: orientata al soggetto,
integrata, non volatile, dipendente dal tempo”. Nei
tradizionali database spesso ci troviamo davanti ad una
struttura dati orientata ad ottimizzare le operazioni che
giornalmente più volte sono necessarie nella gestione di
un’azienda: l’inserimento di un nuovo ordine o di una fattura,
la registrazione dell’uscita di un prodotto, il carico e
scarico dei magazzini, ecc. Tali sistemi, proprio perché
pensati oppure OLTP (On Line Transaction Processing).
|
|
DIGITAL CASH
|
Valuta virtuale, moneta
elettronica usata per per transazioni commerciali sulla
Rete. Vedi ad esempio
www.beenz.com
|
|
DIRECTLINE
|
Numero di telefono dedicato al rilascio di informazioni e/o
all’evasione di ordini relativi a un determinato servizio o
prodotto.
|
|
DIRECT EMAIL
MARKETING
|
Permette di personalizzare lannuncio pubblicitario, veicolando
messaggi commerciali indirizzati ad un elenco di utenti
iscritti in una mailing list. E uno strumento molto utile alla
targettizzazione del messaggio pubblicitario e permette un
contatto diretto con l’utente-consumatore.
|
|
DIRECTMARKETING
|
Tecnica di marketing attraverso la quale l’impresa comunica
direttamente singoli utenti specifici (cliente o potenziali
clienti finali). Si rivolge a un pubblico mirato per ottenere
risposte misurabili, attraverso strumenti interattivi. La più
classica di queste azioni, è quella che prevede l’invio di
materiale pubblicitario via posta.
|
|
DIRECTORY
|
Un
vero e proprio catalogo di siti scelti (di solito da persone
reali - human directory) e inseriti in un database. Un
software di ricerca cataloga i risultati più rilevanti ma è
possibile visitare anche le varie sezioni delle categorie.
(es. www.dmoz.com, www.virciilio.it).
|
|
DIRECT RESPONSE
|
Sinonimo di direct marketing.
|
|
DOORWAY
|
Detta anche “Anchor Pages” è una pagina di entrata ottimizzata
per determinate combinazioni di Iarole chiave per ogni
motore di ricerca. Possono essere visibili o invisibili
attraverso diversi sistemi di redirect.
La tecnica delle doorway è utilizzata per il rosizionamento
nei motori di ricerca. Vedi anche: motore di ricerca,
sjamminci, human directory.
|
|
DRYTEST
|
Test tipico del direct marketing. E’ la proposta di vendita
fatta al cliente potenziale senza avere ancora realizzato il
bene reclamizzato. Il test consente di scegliere il messaggio
più efficace e di ottimizzare le dimensioni della campagna di
mailing prima di correre i rischi insiti nella produzione del
prodotto.
|
|
EDI (Electronic
Data Interchange)
|
Sistema di e-mail che permette a due imprese di scambiarsi i
dati relativi ad ordini e fatturazioni. Prima realizzazione
della dematerializzazione dei documenti contabili d’acquisto,
di vendita e di pagamento, l’Edi si è impregnato di numerose
norme. Sul piano della forma e del contenuto dei messaggi,
come a livello delle dichiarazioni amministrative da compiere
prima di ogni cooperazione tra due imprese.
Un insieme di traduttori permette alle applicazioni di
gestione dell’impresa di comprendere e generare i messaggi
Edi, facilitando in tal modo la gestione degli ordini ed
accelerando il pagamento. Lo sviluppo del commercio
elettronico (e- commerce) ha sconvolto lEdi, che
evolve verso il concetto di Web-Edi.
|
|
ESPOSIZIONE
|
Esposizione dall’inglese exposure, indica linvio dell’annuncio
pubblicitario, con la pagina che lo contiene, dal server Web
allutente. Questo dato serve all’investitore come riscontro
del numero di volte che un annuncio è stato visualizzato sul
computer dellutente.
|
|
FEED-BACK
|
Ritorno informativo. Un tipico esempio sul Web sono le
informazioni ricavate dalle risposte degli utenti ai Web form,
che vanno ad arricchire il marketing data-base.
|
|
FIDELIZZAZIONE
|
Tecnica di marketing che mira ad agevolare linstaurazione di
un rapporto duraturo nel tempo con il consumatore.
|
|
FOLLOW UP
|
Seguito di una campagna pubblicitaria che mette in evidenza
nuovi aspetti della comunicazione rafforzandola. Può essere
usato per qualsiasi azione di marketing che ne rafforza una
precedente.
|
|
FRONT END
|
Insieme di azioni volte a suscitare l’interesse di un
determinato target e a generarne delle risposte.
|
|
FUSIONE DEI DATI
|
Utilizzata nel marketing onotoone, la fusione dei dati è la
combinazione dei dati tratti da diverse fonti complementari,
(solitamente ricerche geodemografiche e sugli tili di vita,
oppure ricerche di mercato e sugli stili di vita), per
“tracciare un rutratto della vita di una persona” [Evans,
1998]. Lo scopo primario di questi sforzi è di fornire accesso
immediato a dati specificatamente preparati che possono essere
utilizzati da strumenti di supporto alle decisioni.
|
|
GATEWAY PAGE
|
Nel
posizionamento sui motori di ricerca, una pagina gateway è una
pagina vuota, senza particolari parole chiave o frasi chiave,
che conterrà solamente alcuni link alla pagina principale. Il
vantaggio che si ha usando questo trucchetto risiede nel fatto
che gli spider sono spesso più propensi nel seguire e
indicizzare le pagine che trovano con i propri mezzi piuttosto
quelle che vengono loro presentate dall’esterno.
|
|
GEO MARKETING
|
Tecnica per gestire le operazioni di marketing di aziende che
operano su un territorio geograficamente ridotto rispetto a
quello nazionale. Si occupa della scelta delle zone a cui dare
la precedenza e delle tecniche di copertura, in termini di
vendita e comunicazione, delle stesse. Si arrivava anche, e lo
si continua a fare, a immettere, sui vari mercati locali,
delle varietà di prodotto specifiche, studiate apposta per
quell’area. L’esatto contrario del concetto di
“globalizzazione”. Esempi tipici di applicazione del geo
marketing sono: turismo, supermercati,
filiali di banche.
|
|
HIT
|
L’
hit è lunità minima che identifica linformazione registrata
dai bg -file di un server Web quando un utente scarica una
pagina Web sul suo computer. Ogni singolo testo o immagine
presente in una pagina rappresenta un hit. Il numero di hit
non va confuso con il numero di accessi, che invece
rappresenta il numero di visitatori.
|
|
HIT QUALIFICATO
|
Definizione più precisa degli hit di un sito, che esclude
dalle informazioni registrate dai bg- file gli errori o i file
abortiti durante il trasferimento di una pagina. Il numero di
hit qualificati è un indicatore, approssimato, del traffico
generato su un sito, anche se non rappresenta precisamente il
numero di visitatori.
|
|
HUMAN DIRECTORY
|
Database contenente una vasta raccolta di siti suddivisi in
categorie, recensiti da persone e non da un software. Oltre
alla url di solito va inserita un breve titolo, una
descrizione e l’email. Ne sono un esempio Dmoz.com,
Yahoo.it e Virgilio.it
|
|
IAB (INTERNET
ADVERTISING BUREAU) (www.iab. it)
|
L’organismo internazionale di riferimento no-profit a livello
mondiale focalizzato sulla massimizzazione dell’uso ed
efficacia della pubblicità interattiva in internet. Stabilisce
anche gli standard dei formati banner.
|
|
IMPRESSION
|
L’impression
rappresenta il numero di volte che una pagina web o un banner
viene scaricata sul computer dell’utente. E utilizzato come
parametro base per la pianificazione di una campagna banner,
che quindi viene pagata in base al numero di volte che un
banner è stato mostrato all’utente su uno o più siti web,
indipendentemente da quanti utenti ciccano sul banner stesso.
|
|
INDICE TRAFFICO
|
Indice posizionato sulle proprie pagine da un servizio online,
per offrire un indice di traffico. L’indice può essere
invisibile, o può visualizzare il logo del fornitore del
servizio.
|
|
INTERSTITIAL (SPLASH
PAGE)
|
Forma di pubblicità Web per cui finestre separate dal browser
appaiono durante il caricamento della pagina del sito a cui
l’utente si connette. Trattandosi di vere e proprie pagine Web
che utilizzano Java o Javascript , l’interstitial consente di
proporre un’informazione più ricca e dettagliata rispetto ad
altri strumenti.
|
|
JUMP PAGE
|
Forma di pubblicità interstiziale, si differenzia
dallinterstitial per le dimensioni ridotte. Noto anche come
Sister Window o Daughter Window.
|
|
KEYWORD
|
Ovvero parola chiave. Si possono utilizzare le key-word come
formula di distribuzione degli annunci pubblicitari, sui
motori di ricerca e sui portali. L’inserzionista può sfruttare
pubblicitariamente gli esiti delle ricerche effettuate dagli
utenti, acquistando alcune parole chiave che, associate alla
ricerca effettuata, portano all’esposizione degli annunci
relativi al tema della parola chiave selezionata. Le key-words
possono essere vendute ad un costo predefinito o per CPI.
|
|
KEYWORD
ADVERTISING
|
Acquisto di alcune parole chiave su dei portali/motori di
ricerca associate all’esposizione di un banner. Ora il
concetto si è esteso anche ad alcuni motori di ricerca, dove è
possibile acquistare le prime posizioni per delle parole
chiave scelte. (Pay per Rank)
|
|
LEAD
|
Interesse dimostrato da un cliente in seguito ad un’iniziativa
promozionale, che si può poi concretizzare nell’avvio di una
trattativa commerciale.
|
|
LEVE DI MARKETING
|
Le
quattro variabili fondamentali sulle quali si deve decidere
per impostare la strategia di mercato relativa ad un
prodotto/servizio. Esse sono: il prodotto, il prezzo, la
promozione, la distribuzione.
|
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LINK POPULARITY
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La link popularity o
popolarità, misura quanti link esterni al sito puntano al sito
preso in considerazione: più il sito compare nei link di altre
pagine al di fuori del vostro dominio, maggiore sarà la sua
popolarità e dunque la sua classifica all’interno dei motori
di ricerca. Una grande popolarità permette infatti di rimanere
presenti sui motori per più tempo. Fondamentale importanza
assume la registrazione all’interno di directory come
www.dmoz.com,
www.yahoo.com e
www.virgilio.it .
Naturalmente è bene che i siti esterni siano in tema affinché
il traffico veicolato sia in target e quindi di qualità.
Simile alla link popularity è il sistema brevettato PageRank
che ha fatto di Google uno dei migliori motori di ricerca
attualmente disponibili. Scarica la Googlebar. Per misurare la
link popularity del tuo sito.
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LOG FILE
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Sono i file dove viene registrato tutto ciò accade in un
server Web. Nei bg files sono contenuti gli hits e tutte le
altre informazioni rilevanti per verificare l’andamento di un
sito e dei suoi spazi pubblicitari. Si distinguono 4 tipi di
bg file:
Transfer-Iog, registra tutti i file trasferiti dal server
all’utente
Error-Iog, registra gli errori che occorrono durante il
trasferimento
Agent-Iog, identifica lo user agent (browser o motore di
ricerca) da cui è partita la richiesta al server
Referr-Iog, registra la provenienza dei visitatori.
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LOOP
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È
la ripetizione di una sequenza di immagini. Si utilizza per
far ripetere un numero definito o illimitato di volte
l’animazione di un banner.
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LOYALTY
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Termine inglese generico che indica la fedeltà dei propri
clienti. Da questo termine derivano ‘brand loyalty” (ovverso
la fedeltà alla marca) o store loyalty (fedeltà ai punti
vendita). Concetto molto importante nel mondo Internet a causa
dell’elevata volatilità e fedeltà dei clienti nei confronti di
siti e servizi via Internet.
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MAILING
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Letteralmente, in inglese, l’atto dell’inviare per posta.
Tecnicamente indica la pubblicità per corrispondenza (via
posta elettronica o tradizonale) a un potenziale cliente.
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MAILING LIST
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Lista di persone iscritte ad un servizio di distribuzione
periodica di e-mail contenenti informazioni su un determinato
argomento. Vedi anche: email
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MALL
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I
mall offrono i servizi necessari per sviluppare e mantenere un
negozio virtuale: dalla creazione e manutenzione del sito alla
gestione degli ordini, della sicurezza, delle transazioni,
fino ai servizi di pagamento e alla pubblicità.
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MARKETING
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Attività dell’impresa volta a ottimizzare tutti i fattori che
permettono di migliorare la commercializzazione di merci o
servizi offerti, mediante la creazione, l’individuazione e lo
stimolo dei bisogni dei consumatori, associata alla proposta
di prodotti o servizi idonei per il soddisfacimento dei
bisogni stessi. Riguarda tutte le decisioni relative al
prodotto: caratteristiche, prezzo, pubblicità, promozione,
canali di distribuzione, rete di vendita.
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MARKETING MIX
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Si
dice del valore determinato che la combinazione delle quattro
variabili di mercato più importanti - prodotto, prezzo,
promozione, distribuzione - di volta in volta assume per ogni
singola offerta di vendita.
Il prezzo del prodotto, il modo in cui lo si distribuisce, i
mezzi con cui lo si fa conoscere devono essere coerenti con il
tipo di prodotto, ma soprattutto con il posizionamento deciso
per esso, e prima ancora con gli obiettivi aziendali.
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MARKETING
MULTICANALE
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Grazie ad Internet, ma anche con altri nuovi mezzi (Wap, SMS,
ecc), è possibile rendere le esperienze di comunicazione e/o
di acquisto omogenee, in grado cioè di dare al cliente quelle
sensazioni e quelle esperienze che in passato i diversi mezzi
(stampa, televisione, ecc) o i diversi canali (il negoziante
sotto casa, il catalogo spedito per posta) potevano dare solo
separatamente.
I mezzi di comunicazione erano gestiti indipendentemente tra
loro e indipendentemente dai canali di vendita. Il marketing
multicanale dà la possibilità di fare tutte queste cose allo
stesso tempo, di promuovere la stessa iniziativa di marketing
con più mezzi, ma offrendo al consumatore la stessa identica
sensazione o esperienza di acquisto con ognuno.
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MERCATO (MARKET)
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Nel
senso più ampio, la sfera (non necessariamente un luogo
fisico) in cui si incontrano coloro che offrono merci e/o
servizi e coloro che ne fanno richiesta.
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MERCATO DI NICCHIA
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Segmento di mercato con ambiti e confini specifici: in termini
quantitativi - qualora i bisogni soddisfatti siano propri di
un numero ristretto di clienti - o in termini di
specializzazione del prodotto o servizio, che risultano
offerti da poche aziende.
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MERCATO POTENZIALE
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Tutti coloro che, per ragioni demografiche, economiche,
culturali, possono essere considerati potenziali acquirenti di
un determinato prodotto/gruppo di prodotti.
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METATAG
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Tag
HTML che non sono visibili su una pagina formattata, ma che
vengono utilizzati da motori di ricerca a scopo di
indicizzazione.
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MINISITO (Microsite,
Promotional web site)
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Forma promozionale on-line che prevede la creazione ad hoc di
appositi siti Web di durata limitata, per promuovere un evento
o un prodotto. Più che per scopi di branding sono diretti a
focalizzare l’attenzione dell’utente su un nuovo prodotto o
evento particolare. In abbinamento a campagne banner o
sponsorizzazioni consentono una efficace comunicazione on line.
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MISURAZIONE
TRAFFICO
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Servizio gratuito in linea, che analizza la frequenza con cui
sono visitate le proprie pagine ed è in grado di produrre un
riporto giornaliero o mensile con i seguenti valori: numero di
pagine visitate, tempo di esplorazione, versione browser
dell’utente, sistema operativo, Paese di origine, URL di
provenienza e così via.
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MOTORE DI RICERCA
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Software composto da 2 parti:
la prima, detta “spider”, naviga e cataloga i link che gli
vengono segnalati, la seconda, cataloga i link visitati
secondo determinati criteri es.
www.google.com
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MOTORE DI RICERCA
A PAGAMENTO
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Motore di ricerca che ha stabilito una quota per indicizzare
le pagine che gli vengono segnalate. Possono esserci varie
modalità tra le quali il pagamento affinché passi lo spider a
visitare la pagina sottoscritta, oppure il modello pay per
rank per cui oltre a pagare una quota fissa di inizio
servizio, si paga un bid per ogni posizione scelta per una
determinata combinazione di parole
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NEWSLETTER
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Lettera informativa dedicata ad argomenti specifici che viene
spedita via e-mail con cadenza prestabilita, quotidiana,
settimanale o mensile, a tutti gli utenti che ne hanno fatto
esplicita richiesta.
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NICCHIA DI MERCATO
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E’
un piccolo segmento di mercato, inteso come gruppo di
acquirenti che presentano caratteristiche comuni verso cui in
genere le piccole e medie imprese concentrano i loro sforzi
differenziando il più possibile il prodotto. Si tratta di
segmenti di mercato non occupati né occupabili dalle grandi
imprese (poca flessibilità e mancanza di convenienza
economica).
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OPERAZIONE DI
INVIO DEL SITO
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Tutte le tecniche coinvolte nell’avviare in un sito ricerche
di motori o directory.
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PAGE VIEW
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Richiesta di una pagina Web che esprime anche il numero di
volte in cui è stato potenzialmente visto l’annuncio in essa
contenuto.
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PAGINA BERSAGLIO
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È
la pagina di destinazione del link contenuto in un banner o in
un annuncio pubblicitario. Si può trattare di una singola
pagina o della home page del sito promosso dallinserzionista.
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PAP
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Termine francese significante Page Avec Publicité vue; ad
esempio, pagina con visualizzazione di inserzioni
pubblicitarie. E un’unità di misura per la frequenza dei
visitatori, utilizzata per pagare un webmaster a seconda del
traffico registrato su un sito.
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PAROLA CHIAVE
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Parola o breve stringa di parole (solitamente formata da un
minimo di 2 ad un massimo di 4), utilizzata dagli utenti per
ricercare prodotti o servizi in rete attraverso i motori di
ricerca. Se un utente vuole trovare un fornitore di hardware,
per esempio, cercherà attraverso i motori di ricerca usando la
stringa ?vendita hardware. Attraverso questa ?chiave? arriverà
ad aprire la porta? di quella porzione della rete che
racchiude i suoi fornitori.
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PAY-PER-CLICK
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Modalità di vendita della pubblicità su Internet.
L’inserzionista paga una tariffa unitaria per click through.
Il costo è molto variabile, poiché cè comunque unesposizione
del brand anche quando non ci sono click-through. Anche alcuni
motori di ricerca hanno adottato questa strategia, si paga un
tot per ogni click generato.
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PAY-PER-INCLUDE
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Nel
linguaggio dei motori di ricerca: pagare per farsi visitare
dallo spider del motore di ricerca scelto. Anche alcune
directory come Virgilio, hanno scelto la strada
dellinserimento a pagamento.
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PAY-PER-LEAD
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Modalità di vendita della pubblicità on line. L’inserzionista
paga un costo unitario per ogni contatto diretto con un
visitatore che clicca sul banner e arrivando nella pagina
bersaglio rilascia informazioni all’inserzionista (ad esempio
riempiendo una form).
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PAY-PER-RANK
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Modalità utilizzata dai motori di ricerca per listare i siti
che hanno pagato un bid per essere nelle prime posizioni.
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PAY-PER-SALE
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Modalità di vendita della pubblicità on line molto diffusa nei
procirammi di affiliazione come Amazon.com. L’inserzionista
paga una tariffa unitaria per ogni vendita generata on line.
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PAY- PER-VIEW
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Modalità di vendita della pubblicità online più diffusa.
L’inserzionista paga una tariffa unitaria per ogni
visualizzazione del banner.
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PERMISSION
MARKETING
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Il
permission marketing è definito dal suo ideatore, Seth Godin,
una strategia di marketing che ha l’obiettivo di ottenere dal
consumatore il permesso di comunicare con lui. Avere il suo
permesso garantisce che il consumatore presti maggiore
attenzione al nostro messaggio. Tipico esempio sono le “Opt-
in” email, quelle email, cioè, che sono state “Opted in”, cioè
accettate in anticipo compilando un modulo con cui si dà l’OK
a riceverle.
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PIANIFICAZIONE DI
MARKETING
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Processo normalizzato che si concretizza in piani atti al
raggiungimento di determinati obiettivi di mercato. In
particolare si intende quella parte della pianificazione
aziendale che si riferisce direttamente al rapporto
impresa/mercato.
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PIGGY-BACK
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Offerta d’acquisto di un prodotto legato all’offerta
principale relativa ad un altro prodotto. Ping Packet Internet
Groper, Strumento di ricerca di pacchetti su Internet. Utilità
che promuove pacchetti di dati per il controllo della qualità
di un collegamento o per verificare il collegamento di una
macchina ad Internet.
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POPUP
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Piccola finestra, contenente un annuncio o un comunicato, che
appare automaticamente durante la visualizzazione di un sito.
E una forma pubblicitaria piuttosto intrusiva e per questo
utilizzata con molta cautela.
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POP UP AUTO CLOSE
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Piccola finestra, contenente un annuncio o un comunicato, che
si chiude automaticamente quando l’intera pubblicità è stata
scaricata.
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POSIZIONE
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Risultato della ricerca in un elenco finale visualizzato dal
motore di ricerca.
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PORTALI DI SETTORE
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I
portali di settore, anche chiamati portali verticali di
settore o vortals, sono portali dedicati a un determinato
settore merceologico o prodotto/servizio. Raccolgono i siti
degli operatori legati a quella particolare area di prodotti o
servizi, informazioni utili per gli operatori e luoghi
d’incontro virtuali. Non di rado infatti intorno a questi
portali ci sono vere e proprie community. Un portale dedicato
al mondo dei motori di ricerca, per esempio, oltre a
raccogliere i link ai siti degli operatori e alle associazioni
di settore, avrà anche una sezione di news ed eventi ed un
forum per gli addetti ai lavori.
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POSIZIONAMENTO NEI
MOTORI DI RICERCA
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Strumento di visibilità del web marketing. E’ il primo passo
che bisogna fare per essere visibili online. Le parole chiave
vanno studiate prima della realizzazione del sito, in modo
tale che ogni sigola pagina possa essere ottimizzata per gli
argomenti che trattano. Assieme alle statistiche e
all’analisi dei log file è un ottimo strumento per
capire chi viene a visitare il sito (tramite IP), cosa si
cerca (tramite le page view), da dove provengono (referral) al
fine di poter intensificare la promozione anche tramite altri
strumenti online (email, sms, banner) e offline in quella
determinata zona geografica o in un determinato mercato.
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PRECISION EMAIL
MARKETING
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Comunicare con precisione in relazione agli interessi espressi
dal destinatario.
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PROGRAMMA DI
AFFILIAZIONE
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Un
programma di affiliazione è un accordo applicato al Web che
viene stretto tra un affiliante, generalmente il titolare di
un sito di e-commerce o di offerta di servizi, ed uno o più
affiliati - anch’essi con un proprio sito web o curatori di
una newsletter L’accordo consiste nel consentire all’affiliato
di “rivendere”, attraverso il proprio sito, i prodotti od i
servizi dell’affiliante, ricavando una commissione per i
risultati effettivamente raggiunti (che possono essere, ad
esempio, il generare traffico su un sito, l’iscrizione ad una
newsletter, la vendita di un prodotto o servizio).
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POSIZIONE
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Risultato della ricerca in un elenco finale visualizzato dal
motore di ricerca.
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PROMOZIONE
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Insieme delle tecniche utilizzate per la promozione di un sito
mediante motori di ricerca e directory.
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PROSPECT
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Espressione utilizzata come abbreviazione di prospective
buyer. Indica un non ancora cliente”, ovvero chi potrebbe
essere potenzialmente interessato al prodotto o al servizio
venduto.
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PULL
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In
inglese, tirare. Si riferisce alla tecnologia per cui si
forniscono informazioni all’utente dietro sua esplicita
richiesta. La navigazione Web è basata essenzialmente sul
pull: chi naviga individua ciò che lo interessa e lo preleva.
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PUSH
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In
inglese, spingere. Si riferisce alla tecnologia per cui si
inviano informazioni ai computer degli utenti senza una loro
richiesta esplicita.
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QUOTA DI MERCATO
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Percentuale delle vendite di un’impresa sul totale delle
vendite del settore di mercato cui l’azienda appartiene.
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REACH
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Percentuale di esposizione dell’audience al messaggio
pubblicitario per un determinato lasso di tempo.
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REDEMPTION
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Risultato in termini assoluti o percentuali di un’operazione
promozionale o di vendita. In termini percentuali è il
rapporto tra il numero di risposte ottenute e il numero totale
di contatti presi in considerazione per una determinata
iniziativa di marketing. In un’azione di direct marketing è il
rapporto fra il numero di risposte e il numero dei messaggi
inviati.
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REFERRAL
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Colui che si iscrive ad un programma di guadagno su
indicazione di un’altra persona già iscritta (referrer) Il
referrer ottiene una percentuale sui guadagni di ogni suo
referral; inoltre alcune ditte offrono una percentuale sui
guadagni dei referrals di secondo livello (referrals
presentati dai referrals diretti) o di livelli successivi (referrals
di terzo, quarto... livello).
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REPORT
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Si
tratta dell’insieme dei dati forniti dall’ad-server che
sintetizzano landamento di una campagna pubblicitaria: numero
di impression consumate e residue, il numero di click through,
e il click through rate. Nel linguaggio dei motori di ricerca,
consiste nella descrizione dettagliata dei posizionamenti
raggiunti nei vari motori di ricerca, tramite l’attività di
promozione. Ogni report visualizza il motore in
considerazione, le parole chiave scelte, la posizione
raggiunta con ogni parola chiave.
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RESPONSE
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È
il parametro di misurazione dellefficacia di uninserzione
pubblicitaria su un sito. Corrisponde al numero di click su un
banner pubblicitario che contiene un link ad un altro sito.
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RICH MEDIA
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Forme di pubblicità online che contengono elementi
multimediali elaborati e fortemente interattivi. Dato il
maggior approccio creativo sono generalmente ritenuti più
efficaci rispetto ai tradizionali banner statici e sono da
preferire quando si vuole ottenere una maggiore interazione
dal pubblico. (Es. di Rich media: il cursore del mouse che si
trasforma in un immagine; un banner audio; un banner da cui è
possibile stampare.)
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ROBOT
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Programma in grado di seguire i collegamenti ipertestuali e di
accedere alle pagine Web, senza controllo umano. Ad esempio i
?gI,?T spiders dei motori di ricerca e i programmi
“harvesting” che estraggono indirizzi e-mail e altri dati
dalle pagine Web. Un database di robot è mantenuto da
Webcrawler.
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ROBOT.TXT
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È
un file di testo memorizzato nella directory di primo livello
di un sito al fine di impedire che i robot (spider dei motori
di ricerca) accedano a certe pagine o sub-directories del
sito. Solo i robot conformi alle regole del Robots Exclusion
Standard leggeranno e seguiranno i comandi contenuti nel file.
I robot leggeranno il file ad ogni visita, in questo modo le
pagine, o intere aree di un sito, possono essere rese
pubbliche o private in ogni momento semplicemente cambiando il
contenuto del file robot.txt prima di sottometterle nuovamente
all’attenzione dei motori di ricerca. ES. PER evitare che i
robot visitino la directory /motori: User- agent: * Disallow:
/motori
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SFA (Sales Force
Automation)
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Si
tratta di soluzioni che supportano il mondo delle vendite (pre
e post vendita), tramite software specifici (Sales automation
software). Alcuni esempi sono il controllo dell’inventano
(ovvero disponibilità di beni e prodotti nel magazzino), il
controllo dei processi per le vendite (inserimento ordini e
creazione schede clienti), l’ottimizzazione delle funzioni di
Customer Care. Tutte le informazioni gestite potranno essere
analizzate per conoscere trend e andamenti delle vendite.
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SISTER WINDOW
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È
una finestra aggiuntiva che viene aperta automaticamente dal
browser sul computer dell’utente che naviga all’interno di
certi siti. Può essere di grande efficacia per le campagne
“teaser” che mirano a creare un’attesa poi soddisfatta con una
rivelazione.
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SPAMMING
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Tutti i messaggi promozionali (es. e-mail, newsletter) inviati
all’utente senza che li abbia effettivamente richiesti. Lo
spamming è una forma di “inquinamento” della posta elettronica
e dei motori di ricerca. Il termine “spam” deriva da una marca
americana di carne in scatola a buon mercato particolarmente
gelatinosa, così come “appiccicosi” sono i messaggi di
spamming.
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SPIDER
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Software utilizzato dai motori di ricerca per la ricerca e la
raccolta di indirizzi internet. Cataloga gli indirizzi in un
database secondo determinati criteri. Un’altro software
successivamente procederà a creare una scala di risultati a
seconda dei criteri proprietari di ogni motore di ricerca.
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SPONSORSHIP
(SPONSORIZZAZIONE)
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Forma di comunicazione on line che consiste nell’associare il
proprio marchio, prodotto o servizio ai contenuti di un sito,
di una sezione, di un gioco o di un evento on line. Nella
sponsorship si fa ricorso alla costante presenza dell’immagine
del marchio, prodotto o servizio dell’inserzionista sulle
pagine Web prescelte. E la forma di promozione più adatta a
campagne branding estese e ad iniziative di co-branding.
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STATISTICHE
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Strumento di web marketing indispensabile per avere un
riscontro immediato di qualsiasi operazione si stia compiendo
sul sito. È possibile avere un controllo su chi visita il
sito, da dove proviene, cosa ha visto e per quanto tempo, ecc.
Grazie all’analisi è possibile anche stabilire quali mercati
sono più sensibili alla nostra offerta e adottare delle
strategie di promozione mirate a quel target specifico
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TAG
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Token di sintassi del linguaggio HTML, utilizzati per
strutturare un documento Web indicando l’inizio e la fine di
una parola, di un titolo, di una sentenza, di un blocco testo
e così via. Ciascun tag HTML compare in parentesi < e >.
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TARGET
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Letteralmente significa bersaglio. E’ il gruppo di consumatori
verso il quale l’impresa rivolge la propria azione
commerciale. La corretta definizione del target richiede lo
sviluppo di un approccio sistematico. Dall’analisi dei bisogni
del mercato si passa alla verifica dell’esistenza di un
potenziale economico, alla identificazione dei confini del
mercato e infine alla scelta dei segmenti, o parti di mercato,
da prendere in considerazione. L’identificazione del target
include informazioni quali età, sesso, stile di vita, ecc.
Vedi anche:
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TEMPO MEDIO PER
PAGINA
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Tempo medio trascorso da un utente su una singola pagina Web.
Tramite alcuni software o attraverso i cookie è possibile
osservare il percorso di ogni singolo utente che naviga il
sito: quante e quali pagine ha visto, quanto tempo è rimasto
su una pagina, quale pagina ha visto precedentemente, da dove
è arrivato, eccetera. Le statistiche sono un ottimo strumento
di marketing per avere riscontro e controllo delle azioni che
si stanno attuando, praticamente un must.
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TRAFFICO
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Frequenza con cui un sito viene visitato.
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TIME OUT
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Periodo di tempo limitato (20-30 minuti) trascorso il quale,
se l’utente non compie azioni rilevabili, la sua visita viene
considerata finita. Una nuova richiesta verrà considerata come
nuova visita.
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TRACKING
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Tracciare. L’utente che accede ad un sito viene seguito
tramite vari sistemi (server, cookie,ecc.) in tutto il suo
percorso di navigazione. E’ un buon modo per capire quelli che
sono i suoi interessi, e quello che cerca sul nostro sito.
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UP SELLING
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Proporre al potenziale cliente l’acquisto di più beni identici
per cogliere un beneficio economico. Su un sito di commercio
elettronico questo tipo di funzione è svolta da alcune regole
di vendita, che vengono appositamente predisposte per essere
attivate in base al verificarsi o meno di certi comportamenti
di acquisto da parte del cliente.
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USABILTY
(USABILITÀ)
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Originariamente la parola usabilità deriva dalla progettazione
dei software: dalla metà degli anni 80 iniziò a svilupparsi
quella che è una vera e propria scienza, che coniuga la
psicologia e l’intelligenza artificiale all’informatica.
Questi erano e sono tuttora i principati attributi
dell’usabilità definiti nel Sun Usability Lab:
1. Utilità
2. Facilità di apprendimento
3. Efficienza
4. Facilità di ricordo
5. Quantità di errori
6. Soddisfazione
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UTENTI OPTIN
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Utenti che hanno accettato di ricevere materiale pubblicitario
nella propria email in cambio di un servizio gratuito. Es.
connessione internet, spazio web, sms, eccetera. Di solito
oltre all’email vengono richieste molte altre informazioni
quali sesso, età, nazionalità, preferenze. Questi dati, sempre
dietro consenso, possono essere rivenduti a società che le
utilizzano poi per gli invii di materiale pubblicitario.
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VIRAL MARKETING
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Stesso concetto del marketing multilivello o “network
marketing” (marketing di rete”). Il termine “virale” viene
adottato perché la tecnica di marketing, o la comunicazione
messa in atto, contiene in sé qualcosa che spinge chi la
riceve a diffonderla a sua volta, proprio come un virus. Nel
marketing multilivello il sistema usato è intuitivo: oltre a
vendere i miei prodotti io cerco anche di convincere
l’acquirente a divenire a sua volta, oltre che consumatore,
anche venditore ditali prodotti. Nella comunicazione, invece,
la tecnica è più sfumata e di meno facile applicazione: si
tratta d’inserirvi qualcosa che spinga chi la riceve a
diffonderla. Una case history è quella di hotmail
(www.hotmail.com) in cui si regala un servizio di indirizzo
email e si aggiunge, in coda ad ogni messaggio inviato, un
piccolo messaggio che dice “anche tu puoi ottenere il tuo
indirizzo email gratuito a www.hotmail.com.
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VISITATORE UNICO
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Unità di misura del traffico su un sito. Visitatore specifico
(identificato mediante il suo indirizzo IP) che ha visitato un
sito nello spazio di un mese intero.
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